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Società

Made in Italiano, la maglietta della crisi ma anche della voglia di andare avanti

Ecco come un gruppo di ragazzi si è inventato il business per stigmatizzare i guai dell'Italia

La maglietta col logo di Made in Italiano (Credits: Enrico Caputo)

"Alla fine il nostro lavoro è quello di comunicare e per farlo ci si appuntano idee, fatti e suggestioni e da qui è nata l'idea delle magliette". Racconta così uno dei creatori del marchio Made in Italiano l'orgine di un'idea che potrebbe presto rivelarsi vincente e trasformarsi persino in un tormentone.

Si tratta di semplici t-shirt con scritte ironiche e irriverenti cha vanno dalla politica allo sport stigmatizzando e ironizzando in maniera intelligente sui più vari temi legati all'attualità.

"'Fuck euro', per esempio - ci spiega uno dei creatori - tutti noi lo abbiamo pensato almeno una volta nella vita. Visto che non possiamo dirlo, per lo meno scriviamolo, no?". E così ecco com'è nata la maglietta. Gli inventori sono un piccolo gruppo di giovani uomini tra i 35 e 40 anni, di mestiere fanno i giornalisti ma la loro creatività evidentemente non ci stava nelle 3.000 battute di un pezzo e così tra un'intervista e un servizio di cronaca è nata l'idea .

"Prima erano frasi che appuntavo sul telefonino - ci racconta ancora uno di loro - poi sono arrivate le magliette. Abbiamo fatto una prova di vendita quest'estate ed è andata molto bene. Adesso stiamo pensando ad una distribuzione in più larga scala perchè l'idea piace, ci hanno proposto di presentarla al Pitti Uomo di Firenze a Febbraio. Il regista Enrico Vanzina le ha viste e le ha definite 'geniali'. Una grande soddisfazione per noi. Ora abbiamo una dozzina di soggetti da presentare. Dopo il FUCK EURO che ha spopolato questa estate sulla costa laziale dove abbiamo iniziato a commercializzarle sono in arrivo le nuove: Spin Dictators, contro la politica dettatata dai sondaggi e la dittatura delle agenzie di  rating, Good Mornig Spread, Mind The bank sul potere irresponsabile e incontrollabile della grande finanza. Ma ce n'è anche per il cinema con una tshirt tutta dedicata al regista di Kill BIll, "Everithing Tarantino" e sul calcio (Dogmazeman e Sostiene Totti, riprendendo il famoso romanzo di Tabucchi). Poi c'è la maglietta del marchio, quella col codice a barre al posto del tricolore con stampato 'since 1861'. Dà proprio l'idea di un paese in vendita che è quello che l'Italia, purtroppo, è."

Però voi siete anche la dimostrazione dell'esatto contrario. E' vero che siamo un paese in crisi, ma l'italia sa anche rimboccarsi le maniche e trovare nuovi spunti e progetti da realizzare, come state facendo voi.

"E' vero! In un periodo in cui sembra che non ci sia mai spazio per idee e novità questa è la dimostrazione che con un po' di buona volontà e di spirito imprenditoriale ci si può inventare qualcosa di nuovo e perfino divertente. In fondo in qualche modo l'italiano sa reinventarsi ed è un modo per riaffermare la propria identità. Qualcuno l'ha definita una social-maglietta. E' come se fossero tweet o sms formato t-shirt. Un bel modo per portarsi addosso quello che si pensa.

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