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Usa, pronto il piano anti zombie

Un documento del Pentagono parla di un "minaccia zombie per la sicurezza umana". Ma esiste davvero?

Gli Usa e il piano del Pentagono contro un attacco zombie: esiste davvero il pericolo dei morti viventi? – Credits: Thinkstock.it

L'obiettivo è chiaro e ben indicato nel documento: "Stabilire e mantenere una condizione difensiva volta a proteggere l'umanità dagli zombie". Non solo: se ci fosse bisogno di essere ancora più espliciti ecco che l'invito è quello a "sdradicare la minaccia zombie per la sicurezza umana". Non si tratta della trama di un film di fantascienza né del delirio di qualche "prepper" pronto ad ogni Apocalisse che si possa abbattere sul Pianeta. Ad indicare la priorità di salvaguardare la popolazione da un possibile attacco di morti viventi è un documento non classificato del Pentagono americano.

Il testo, che si chiama CONOP 8888 (Counter Zombie Dominance) è datato 30 aprile 2011 e, come vi si può leggere, non si tratta di uno scherzo. A redarlo sono stati i pianificatori militari del Comando strategico degli Stati Uniti, con base a Omaha, nel Nebraska. Come rivela ora in esclusiva il Foreign Policy , l'obiettivo del Dipartimento della Difesa Usa era quello di mettere a punto una strategia per affrontare una minaccia da parte proprio dei morti viventi, con l'obiettivo di "preservare la sacralità della vita umana".

Ma davvero negli Stati Uniti si teme un'invasione di zombie? Se è vero che da tempo esistono campi per la sopravvivenza agli zombie e i fumetti ormai si sono adeguati ai timori dell'era.20 (con l'adeguamento dei "vecchi pellerossa" in versione walking dead), è anche vero che fino ad ora non si era "scomodato" il Pentagono in prima persona. Le indicazioni del CONOP 8888, però, parlano chiaro e sollecitano strategie per "aiutare qualsiasi popolazione umana, compresi gli avversari tradizionali".

A ben leggere tra le righe del testo, però, si scopre che non ci sono indicazioni precise su come agire, quanto piuttosto contro chi farlo: si parla, ad esempio, di evil magic zombies, ovvero creati con qualche forma di "sperimentazione vietata", o di chicken zombies, ovvero galline che non riescono più a deporre le uova e vengono per questo soppresse. Gli animali, però, non muoiono, ma tornano in vita assumendo forme "semplicemente terrificanti e servono - si legge - a far diventare le persone vegetariane. Sono un segno di protesta contro la crudeltà nei confronti degli animali".

A cercare spiegare il giallo che si è creato intorno a questo documento è stato il capitano di Marina Pamela Kunze, portavoce del Comando che ha scritto il testo: "Il documento è identificato come strumento di formazione interna, grazie al quale gli studenti imparano i concetti base dei piani militari e del loro sviluppo attraverso uno scenario di formazione fittizia". Insomma, solo una semplice esercitazione, un modo per sfruttare un ipotetica Apocalisse e spronare le giovani reclute ad affrontare un'emergenza?

Il dubbio resta, se è vero che a febbraio il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), massima autorità in fatto di salute negli Stati Uniti, aveva realizzato una campagna di sensibilizzazione per mettere in guardia gli americani e sollecitare una maggiore preparazione nell'ipotesi di un attacco di zombie , con tanto di kit di prima emergenza.

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