slacklining
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Tutti i segreti dello slacklining

Si tratta di una pratica sportiva che arriva dagli Usa che, in Italia, inizia solo ora a diffondersi

Equilibrio, creatività, forza, concentrazione e coronarie di ferro. Sono gli elementi che servono per diventare campioni di slacklining. Si tratta di una disciplina sportiva nata negli Usa ormai negli anni '80, ma che solo di recente è arrivata in Italia attraverso la Spagna e la Germania.

Funziona pressappoco così: si prende una fettuccia (slackline) di poliestere larga circa 5 centimentri, la si tende tra due elementi: alberi, pali o addirittura palazzi e si inizia a giocare.

Sono due i tipi di acrobazia che si possono eseguire sulla corda: la highline, sorta di evoluzione del funambolismo che prevede lunghe camminate ad elevate altezze; e il trickline che consiste nel creare evoluzioni in freestyle, i cosiddetti tricks, senza imbragature ma con una rete o un materasso di sicurezza sotto.  


Amato più dai ragazzi che dalle ragazze è stato inventato dai freeclimber che, in assenza di pareti da scalare, allenavano così muscoli e senso dell'equilibrio.

Si tratta di uno sport molto completo perchè attiva le gambe - che devono restare in equilibrio - gli addominali - per seguire il movimento - le braccia e le spalle - che mantengano il corpo in posizione - la creatività - per inventare sempre nuove acrobazie - e la concentrazione per evitare di cadere come sacchi di patate.

Lo sport, ancora, non ha la stessa dignità di calcio, basket o pallavolo, ma in tutto il mondo esistono organizzazioni ed associazioni che danno vita a campionati, gare e momenti d'aggregazione per questi funamboli metropolitani che proprio non ce la fanno a stare con i piedi per terra.

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