Spot Buondì Postino
Life

Spot Buondì, è arrivato anche il postino

Dopo la madre e il padre entra in scena il terzo personaggio della saga della pubblicità più virale del momento

Mancava giusto il postino. Sull'apocalittica scena post asteroide dell'ormai famigerata pubblicità del Buondì Motta irrompe il terzo personaggio della saga.

Si tratta del postino che, incredulo dell'esistenza di una "Colazione leggera, ma invitante che coniughi voglia di leggerezza e golosità" sostiene che certe colazioni non piovano dal cielo prima di essere investito da un Buondì gigante, per l'appunto, caduto dall'alto.

E così si conclude il trittico più azzeccato della storia recente degli avd capace di passare dalla tv ai social scardinando le regole classiche della comunicazione pubblicitaria politically correct

Un passo indietro

Per i pochi che fossero tornati giusto oggi da un luogo deserto senza tv e internet e che quindi non fossero a conoscenza delle polemiche legate alla nuova campagna pubblicitaria Motta ecco un breve riassunto.

Qualche settimana fa è (letteralmente) piovuta dal cielo la nuova scardinante pubblicità del classico dolcetto da prima colazione.

La traduzione Motta della "Famiglia del Mulino Bianco" si trovava nel giardino di casa con una tavola imbandita e pronta per il pasto più importante della giornata.

La figlia - voce saccente e irritante - chiede che le venga servita una colazione tanto buona quanto sana. La mamma, attonita, risponde che non esiste nulla di simile "Mi colpisse un asteroide" conclude perdentoria la donna prima di venire schiacciata dall'enorme macigno stellare.

La polemica social 

Lo spot e il suo sarcasmo non sono stati compresi da tutti e, in un primo momento, hanno scatenato la fantasia degli hater e degli indignati da mouse che hanno attaccato Motta e la sua idea di uccidere una madre di famiglia.

L'azienda non solo non ha fatto un passo indietro, ma ha raddoppiato facendo fare la stessa fine anche al padre giunto in giardino in un secondo spot lanciato a pochi giorni di distanza dal primo.

E' stato a questo punto che si è levata la standing ovation da parte di chi ha compreso il messaggio  e la genialità pubblicitaria e ne ha apprezzato il sarcasmo

Alessandro Orlandi, direttore creativo dell’agenzia Saatchi & Saatchi e co-autore dello spot, intervistato da Corriere della Sera, ha spiegato: "Abbiamo usato un’ironia tipica del web, ci siamo messi in discussione perché la tv è diventata vecchia, anche per colpa di noi pubblicitari. Bisognava scagliarsi contro l’idea di famiglia mostrata finora".

Il successo

E proprio il web ha consacrato il successo dello spot visto su Youtube nella prima versione due milioni e mezzo di volte e nella seconda oltre un milione.

Una consacrazione sancita anche dalle dozzine di meme generate sull'imitazione del claim Motta dove l'inconsapevole Buondì diventa persino oggetto dell'attenzione del dittatore coreano Kim Yong-un.

Con buona pace degli haters, dunque, la pubblicità è stata un vero successo e dopo il terzo (e con ogni probabilità ultimo) capitolo della saga perfino la bambina saputella ci è diventata (quasi) simpatica.

 
© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti