C'era anche il regista Quentin Tarantino a marciare a New York da Greenwich Village per due miglia lungo la Sixth Avenue, insieme a migliaia di persone scese in piazza per manifestare pacificamente contro la violenza gratuita della polizia USA.

Una presenza vistosa, quella di Tarantino, che ha permesso di rendere ancora più efficace la denuncia dei parenti delle vittime, dei pacifisti e dei semplici cittadini stanchi e spaventati che andavano ripetendo i nomi delle 927 persone uccise in America dalla polizia dall'inizio dell'anno ad oggi chiedendo una riforma della struttura della polizia e giustizia per gli innocenti ammazzati a sangue freddo.

Tarantino ha spiegato: "Sono un essere umano con una coscienza e se credete che gli omicidi non accadano per caso allora avete bisogno di alzarvi e protestare. Sono qui per dire che non sono dalla parte dell'assassino".

Lui, che a suon di sparatorie ha costruito la carriera cinematografica a tutti nota, è un pacifista convinto e ha scelto New York per dire no a quell'America violenta che non piace a nessuno.


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