Muscoli tesi, braccia levate al cielo e l'urlo per la gioia più grande: quella di salire sul podio delle Olimpiadi. E' la prima vita di Suzy Favor Hamilton, mezzofondista americana medaglia d'argento nel 2000 per i 1.500 mt. 

La seconda inizia da lì a poco quando Suzy diventa una escort. Di lusso, s'intende. 600 dollari per una prestazione a Las Vegas. 

L'atleta appende le scarpe da ginnastica al chiodo subito dopo il trionfo olimpico e calza tacchi a spillo e gepierre. Col nome di Kelly Lundy mette insieme una piccola fortuna fatta di sesso a pagamento e regali che i facoltosi clienti le concedevano. Sito internet, centinaia di clic, foto sexy e molto lavoro svolto con passione e dedizione.

Eppure Kelly/Suzy è anche una donna sposata, moglie e mamma di una bambina. Lui, il marito, sa tutto e accetta.

Fino al 2012 quando uno scoop del portale The Smoking Gun svela la doppia vita. Per vergogna lei smette di lavorare nell'industria del sesso, chiude il sito, si ritira dalla vita pubblica e cambia ancora una volta vita: diventa personal trainer, fa yoga, inizia a meditare e scrive un libro che si intitola The fast girl.

Il testo è in uscita in questi giorni e racconta tutta la verità su Kelly Lundy vs. Suzy Hamilton. "Ero malata di sesso - scrive oggi la donna, 47 anni - La prima volta che mi prostituii fu durante le Olimpiadi di Sydney. Ho anche proposto a mio marito un menage-a-trois con uno dei miei clienti. Non so cosa sia cambiato in me: prima volevo essere la migliore sulla pista d'atletica, poi a letto. E alla fine decisi che il sesso era meglio della corsa".

Adesso la terza vita di Suzy è iniziata: basta col sesso a pagamento e largo alla spiritualità e alla scrittura in maniera tale che la sua esperienza possa essere da monito anche ad altre donne che si fanno sedurre dai soldi facili che possono arrivare dalla prostituzione.

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