Ottanta anni, e non sentirli. Non una ruga, non un segno di cedimento o un filo di polvere sulla scatola. Il Monopoly pare aver trovato l'elisir di lunga vita per funzionare nonostante i cambiamenti di pubblico e mercato grazie a quel mix di tradizione che sa innovarsi, di scatole deluxe, edizioni junior e giochi anniversario.

Era il novembre del 1935 quando il gioco in scatola più famoso del mondo faceva il suo ingresso sul mercato diventando, e poi restando, un fenomeno sociale e di costume nonostante il passare delle primavere. 

Stampato in più di 37 lingue in oltre cento Paesi, secondo Hasbro, società che ne che detiene attualmente la licenza, è stato venduto in più di 275 milioni di copie.

L'origine, in realtà è databile al 1904, quando la statunitnese Elisabeth J. Magie Phillips realizzò, a scopo didattico, un gioco chiamato The Landlord's Game per illustrare gli aspetti negativi derivanti dai monopoli privati.

L'idea traeva spunto dalla filosofia economica di Henry George secondo la quale ognuno ha diritto di appropriarsi di ciò che realizza con il proprio lavoro.

Nel 1935 il gioco venne acquistato dalla Parker Brothers che lo trasformò nella versione che conosciamo ancora oggi.

Nel tempo l'impianto del Monopoly è rimasto identico anche se sono state prodotte centinaia di edizioni speciali dedicate a film, videogiochi ed eventi, come le Olimpiadi di Londra 2012.

Tra le altre, ci sono almeno sei edizioni dedicate all’universo di Guerre Stellari, ai Simpson, Spiderman e alla serie televisiva The Walking Dead fino ad arrivare, per l'appunto, all'edizione speciale dedicata agli 80 anni del gioco in scatola.

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