Sorridenti, tristi, stupiti o arrabbiati. Per aggiungere emozione a una chat, un sms o un messaggio su Whatsapp si ricorre ormai di consuetudine alle emoji, le faccine gialle entrate a far parte del vocabolario digitale di ognuno di noi.

La giornata mondiale delle emoji

La diffusione globale dell'utilizzo delle emoticon viene ricordata oggi in occasione del World Emoji day, la giornata mondiale delle emoji.

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In quanti, ad esempio, non resistono alla tentazione di aggiungere un sorriso, un'espressione arrabbiata o spaventata al messaggio per amici o parenti? Sembra che quelle poche righe, senza la faccetta corrispondente, siano meno personalizzate di quanto accada quando si aggiunge il simbolo adeguato e una stessa frase può cambiare di sfumatura a seconda dell'icona scelta.

Gli errori più comuni

Ma utilizzare correttamente un linguaggio iconico è tutt'altro che semplice e spesso s'incappa in errori semantici macroscopici, ma estremamente diffusi. 

Per studiare l'esatto significato delle diverse sfumature espressive delle emoji esiste una sorta di enciclopedia online delle emoticon che si chiama Emojipedia e che rappresenta un compendio di tutto quel che bisognerebbe sapere per utilizzare bene le emoticon.

Ad esempio il simbolo delle due mani giunte spesso usato a indicare preghiera o ringraziamento in realtà significa give me five mentre la faccetta sorridente con le mani aperte in primo piano vuol dire che si è pronti a ricevere un abbraccio. Ecco allora una gallery degli errori più comuni che si commettono nell'uso delle emoticon.

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