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Giappone, eroe in calzamaglia verde si aggira per la metro

Ha 27 anni e fa il fruttivendolo: aiuta anaziani, donne e chiunque ne abbia bisogno a portare bagagli o passeggini

Nella foto il Green Ranger della metropolitana di Tokyo, in Giappone. Credits: kotaku.com

All'inizio ha creato il panico, quasi il terrore in alcuni dei milioni di utenti della metropolitana di Tokyo. Ora, però, in molti si sono abituati alla sua presenza e qualcuno spera persino di imbattervisi. E' l'eroe in calzamaglia della metro della capitale giapponese: indossa infatti una maschera verde, con un profilino argentato, che lascia visibili solo gli occhi, coperti però da una leggera retina nera. Il resto del corpo, testa compresa, è avvolto in una tuta dello stesso verde, attillatissima. Si muove agile, veloce tra la folla. Ma non è un malvivente nè uno scippatore che cerca così di rendersi irriconoscibile e fuggire rapidamente. Al contrario, è il supereroe della metropolitana, quello pronto ad aiutare chi ne ha bisogno: donne, bambini, anziani, ma anche gente comune alle prese con piccole o grandi difficoltà.

Eccolo, infatti, pronto a farsi carico di passeggini o carrozzine, dove le scale con i gradini rendono difficoltoso l'accesso ai vagoni. Oppure, proprio come un moderno Superman, eccolo proprio lì, accanto ad una persona anziana carica di pesanti sacchetti o borse della spesa. Quando non ci sono passeggeri da aiutare, si siede su una sedia e legge qualche fumetto, accanto ad una lavagna con scritto l'invito a rivolgersi all'uomo in calzamaglia verde per qualsiasi bisogno: "Baby Carriage Carrying Ranger".

Ma chi è il misterioso "buon samaritano"? Si chiama Tadahiro Kanemasu, ha 27 anni e fa il fruttivendolo. Ma, una volta terminato l'orario di lavoro, invece che tornare a casa o trovarsi con gli amici in qualche locale, si dirige verso la metropolitana, per aiutare il prossimo. L'idea del colore verde pare gli sia venuta proprio dal suo lavoro, imitando quello delle verdure. Ma perchè camuffarsi in quel modo? E' proprio il "Ranger" a rispondere, alla Reuters : "I giapponesi accettano difficilmente aiuto da altre persone, per questo la maschera mi aiuta nel fornire il mio supporto".

Il giovane, che ha iniziato la sua singolare opera di volontario tre mesi fa, per ora può disporre solo di una tuta e di due ore al giorno, ma sognerebbe di cambiare colore, per questo ha rivolto un appello a chiunque voglia aiutarlo, magari anche solo fornendogli una nuova calzamaglia, rossa o rosa. La sua verde, infatti, l'ha comprata in un discount a 41 dollari. La notizia della sua presenza ormai si è sparsa e Tadahiro è ben accetto, col suo costume verde. Ma non è sempre stato così: "Quando ho iniziato la maggior parte della gente diceve 'Via da qui, sei bizzarro'. Adesso lo pensano, ma non rifiutano più il mio aiuto".

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