Francia, polemiche per lo spot sessista di una discoteca
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Francia, polemiche per lo spot sessista di una discoteca

Più la gonna è corta, meno si paga l'ingresso e in Costa Azzurra scoppia il caso del marketing maschilista dei locali notturni

Sotto i 25 centimetri si entra gratis e sotto i 23, a scalare, si "guadagna" una consumazione gratis fino ai 18 dove scatta la bottiglia di vino. Sono le misure della lunghezza delle mini gonne che le ragazze dovrebbero indossare per accaparrarsi sconti e promozioni presso la Carré Annexe, un locale notturno in Costa Azzurra. Lo spot è stato condiviso qualche giorno fa sulla pagina Facebook della discoteca francese e in breve è diventato virale portando con sé un notevole strascico di polemiche.

Lo spot sessista

"Benvenuti nell'avanguardia della prostituzione" scrive un'utente sulla fan page del locale invitando tutti a boicottare il night club colpevole di mercificare il corpo delle donne rendendole, non solo oggetto del desiderio maschile, ma anche fonte di pubblicità gratuita per la discoteca.

Perché, più in generale, più le gonne delle ragazze sono corte sulle piste delle discoteche più il numero degli uomini che paga il biglietto per pescare in questo mare di giovani scosciate è elevato.

"Ma le donne non sono degli oggetti per attirare i vostri clienti! Abiti corti da ricompensare? Siete assurdi!" scrive un ragazzo che, con le sue parole, segna il passo dalla massa troglodita dei tanti che invece sono attratti da questa e simili iniziative che ogni sera promuovono ingressi e drink gratis per le donne o per gli uomini accompagnati.

"Buongiorno al rispetto per le donne - interviene una ragazza che aggiunge -  E non uscitevene con il solito 'Ma tanto non è obbligatorio', queste cose non dovrebbero nemmeno esistere. È per colpa di persone come voi se siamo in una società che tratta le donne come degli oggetti e succedono così tante aggressioni e stupri".

Le vittime ideali

Spesso, infatti, quel che accade è che siano le più giovani e indifese a farsi sedurre da queste sirene promozionali. Ragazzine di 16 o 17 anni forse ancora inconsapevoli del rischio che corrono nell'accorciare la gonna a misura di predatore e che pensano solo a tenere in tasca quei 20 euro d'ingresso senza troppa fatica. 

Nonostante le polemiche e i tentativi di boicottaggio il locale ha fatto il pienone e si è vantato del successo via social ringraziando i detrattori dai quali è arrivata un'ondata di pubblicità gratuita e inaspettata che gli ha riempito le piste.

Sessismo bipartisan

Una conclusione svilente della vicenda che pone dubbi non solo sulla materia grigia di promotori e clienti, ma anche su quella delle centinaia di donne che si prestano alla mercificazione di se stesse per un paio di cocktail. Resta poi insoluto un dubbio. Ci sarebbe stato lo stesso pienone se il locale avesse offerto sconti agli uomini in grado di dimostrare le propria virilità a suon di centimetri in maniera inversamente proporzionale? Se sessismo deve essere, per lo meno che lo sia per tutti.

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