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Come sopravvivere al primo giorno di scuola (e a quelli che verranno dopo)

Consigli pratici per genitori alle prese con il debutto scolastico dei figli

(Credits: Gettyimages)

Primo giorno di scuola. Per tutti. Sì perchè se i bambini, con zaini talmente pesanti da far impallidire un marine, si dirigono a passi incerti verso la maestra, i compagni e le avventure che profumano di novità, i genitori si trovano per la prima volta faccia a faccia con un futuro scolastico che, talvolta, potrebbe durare anche 20 anni. Elementari, medie, superiori, università. Il tutto per una sinfonia di compiti, libri, note, diari, voti, pagelle, riunioni scolastiche, colloqui con i professori, soddisfazioni, paure, ansie e... Pizzate di fine anno. Sopravvivere si può. E' difficile, ma si può. 

C'E' SEMPRE UNA PRIMA VOLTA - Parliamoci chiaro, ogni volta che suonerà la prima campanella dell'anno scolastico da oggi in poi le famiglie con figli in età scolare, festeggeranno il solo e autentico Capodanno. Quello dei buoni propositi, dei quaderni puliti e dei fogli bianchi, delle aspettative e dei progetti e si inizierà a scalare un altro gradino della crescita dei ragazzi.

Per questo il giorno numero uno per antonomasia, il primo giorno di prima elementare, rappresenta un punto di svolta per l'intera esistenza di una famiglia e per questo, il più delle volte, ad essere emozionati sono mamma e papà e non i ragazzi.

SOCIAL DEBUTTO -  E così i neo studenti in erba posano, cartella e grembiule, davanti allo smartphone di mamma o papà (o di entrambi) che poi posteranno prontamente (e talvolta contemporaneamente) le foto della prole in versione studente in miniatura sulla propria pagina facebook in un tripudio di "la mia bambina.." "il mio bambino..." "che emozione..." più ripetitivo degli status delle adolescenti sugli One Direction. Eppure l'appuntamento pare imprescindibile e qualunque genitore social addicted sciorina al mondo il proprio orgoglio verso la nuova fase della vita.

L'ORGANIZZAZIONE PRIMA DI TUTTO - Attenti, però, genitori orgogliosi. Alla gioia del debutto scolastico della prole va aggiunto il carico di lavoro che da questo momento verrà distribuito anche sulle vostre spalle e che costringerà le vostre anchilosate meningi ad uno sforzo immane per non fare figuracce davanti a tabelline, prove del nove, frasi coordinate e subordinate e passato remoto del verbo cuocere. Per evitare che le serata, da oggi in poi, si trasformino in una cantilena di "fai i compiti" o  "ripassa la tabellina del 4" bisogna organizzarsi. I pomeriggi sono essenziali. Anche se i ragazzi fanno il tempo pieno saranno comunque subissati di compiti a casa. Per questo è necessario che la giornata venga sezionata con la stessa cura con la quale il macellaio di fiducia seziona il filetto di manzo. Dopo la scuola ci sta un'oretta di relax, ma i compiti devono assolutamente essere finiti prima di cena. Dopo la pappa, infatti, è importante che la famiglia si riunisca e che chiacchieri senza il pensiero di libri e quaderni. 

NON SONO DELLE TROTTOLE - Spesso quando si parla di figli si ha la sensazione che la gestione del loro tempo sia un affare più complicato delle carte di Yu Gi Oh. Perchè il genitore medio si sente inadeguato se non lo iscrive a nuoto, calcio, danza, violino e chitarra. E' vero che stimolare un bimbo è fondamentale, ma se questo poi si traduce in motivo di stress famigliare perchè non resta tempo per i compiti o perchè madre, padre e nonni si devono caracollare da una parte all'altra della città per condurre l'imberbe in ogni dove è meglio preferire una sola attività extrascolastica, ma fatta con calma e senza stressare tutti. I bambini possono anche annoiarsi. Per loro è un momento creativo che li aiuta a cercare dentro di sè alternative alla noia e riempirgli l'agenda come un manager di una multinazionale non fa bene a loro nè ai genitori.

DEDICATE 10 MINUTI AL RIEPILOGO - E' bello e importante che mamma e papà partecipino a quello che il bambino fa durante la giornata e che sfoglino con cura e ammirazione quaderni e fogli disegnati dal proprio figlio. Non è solo essenziale per avere un feed back della sua formazione, ma per il piccolo sarà fonte di orgoglio mostrare al genitore quello che si è fatto e valorizzerà il suo operato. Così prima di andare a letto controllate che la cartella sia fatta con cura e fatela insieme in maniera tale che il bambino impari metodo e organizzazione, essenziali per la buona riuscita del percorso scolastico. Uno zaino ben fatto è un buon inizio per la giornata. 

LE RIUNIONI- Le scuole, da sempre, hanno l'innata capacità di mettere le riunioni di classe agli orari e nei giorni più impossibili per qualunque genitore che abbia un lavoro. Le quattro del martedì pomeriggio non è il massimo della vita, si sa, ma nel limite del possibile andateci, magari il vostro capo brontola, ma vostro figlio sarà felice di sapere che mamma o papà hanno trovato il tempo per loro e voi potrete parlare a quattro occhi con le persone con le quali i vostri figli passano la maggior parte del loro tempo.

Il ruolo del genitore nel percorso scolastico del bambino è fondamentale. Quando, il primo giorno di scuola, fotografate vostro figlio davanti al grande edificio grigio alle sue spalle non lo state lasciando lì per delegare in toto la sua formazione all'istituto. Per tutta la strada che lo separa dalla laurea (o almeno dal diploma) dovrete stargli accanto, sostenerlo, spronarlo e farlo sentire all'altezza della situazione. All'inizio saranno fogli da colorare, lettere da imparare e numeri da memorizzare, poi diverranno altro sempre più complesso e ricco e l'unico modo per esserci anche alla fine di tutto questo percorso e di raccogliere soddisfazione è quello di seguirlo passo a passo, con discrezione e attenzione, a partire da oggi.

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