La televisione è arrivata nel nuovo millennio, internet nel 1998, è a quasi 3000 chilometri dalla più vicina città ed è un isolotto nel cuore dell'Atlantico.

Si tratta di Tristan De Cunha, un arcipelago sito tra Sud Africa e Brasile. Un posto ostico, sferzato dai venti e bagnato dalla pioggia per gran parte dell'anno. Lì vivono 268 persone e tra queste 23 sono studenti ai quali manca un professore.

Chi fosse interessato può candidarsi alla cattedra. La caccia al prof è partita con un annuncio che recita: "Un'occasione per insegnare in una comunità unica e fare una reale differenza per la nostra scuola. Il viaggio sarà epico e sarete accolti da una comunità amichevole. Richieste eccellenti capacità relazionali e apertura all'avventura, che vi aiuteranno a integrarvi e adattarvi a vivere in un luogo così remoto".

La comunità di Tristan De Cunha è molto gelosa del suo stile di vita e non brama tecnologia e progresso. Per raggiungere Città del Capo bisogna percorrere 2.816 chilometri. Sull'arcipelago non ci sono aeroporti e anche l'attracco via mare è difficile.

Per questo gli esporatori, quando l'hanno scoperta nel 1816, l'hanno scartata come possibile luogo dove vivere. Il paesaggio è aspro e montano, manca un porto naturale, non c'è terra per l'agricoltura e il maltempo con pioggia e vento forte imperversa in tutte le stagioni. Se la vita selvaggia non vi spaventa e il sacro fuoco dell'insegnamento vi spinge verso nuove sfide i ragazzi di Tristan De Cunha vi aspettano.

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