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Anche la musica aiuta a stare a dieta

Si chiama sonic seasoning ed è il "trucchetto" sonore che serve per influenzare le papille gustative (e tagliare gli zuccheri)

– Credits: Thinkstock

"Basta un poco di zucchero e la pillola va giù", cantava Mary Poppins, ma a quanto pare il motto non sempre è vero e dello zucchero si può fare benissimo a meno. A sostituirlo, infatti, ci penserebbe la musica. Secondo uno studio dell'Università di Oxford il  "condimento" musicale di una piatto è in grado di influenzare la percezione stessa del sapore del cibo e, quindi, in qualche maniera, condizionare il cervello nel cogliere gli alimenti. 

A quanto pare, ad esempio, gli strumenti d’ottone sono in generale ideali per suggerire e sostituire i sapori amari, mentre lo zucchero viene sostituito dalle note acute, possibilmente suonate da un bel pianoforte.

Questa scoperta, chiamata sonic seasoning, potrebbe aiutare anche nelle diete sostituendo a sale, zucchero e grassi, il "sapore" di un'atmosfera suggestiva. Secondo Charles Spence, psicologo alla Oxford University e tra gli autori dello studio, "si può arrivare a rendere un piatto il dieci per cento più dolce o più salato attraverso una melodia musicale". 

I primi esperimenti in questo senso sono stati fatti dallo stesso Dott. Spence nel 2011 presso il ristorante britannico Fat Duck, dove è stato condotto un test sul potere della musica di enfatizzare o meno un sapore.

In quell'occasione fu servito un gelato con il sapore di uova al bacon e i clienti del ristorante risultarono avvertire maggiormente, di volta in volta, il sapore di uova o di bacon a seconda della musica. 

Proprio questi primi risultati diedero il via agli studi sul sonic seasoning e ora la summa della ricerca potrebbe trasformarsi in materiale utile anche per medici e dietisti.

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