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Società

La figlia di Bon Jovi in overdose da eroina? Non è un caso isolato nello showbiz

La lista è lunga: Naomi Campbell, Charlie Sheen, Elton John, Winona Ryder - Dal Harry a Paris Hilton: i rampolli combina-guai

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Jon Bon Jovi e la figlia Stephanie, Naomi Campbell, Winona Ryder – Credits: Getty Images

Brutta disavventura per Stephanie Rose Bongiovi, figlia del cantante Jon Bon Jovi (al secolo John Francis Bongiovi Jr.): la diciannovenne è sopravvissuta a un'overdose di eroina, rischiando tra l'altro l'arresto per detenzione illegale di stupefacenti. Non è la prima volta che un nome illustre sfiora la morte a causa dell'abuso di droghe o di farmaci: da Naomi Campbell a Charlie Sheen, passando per Elton John e Winona Ryder, la lista appare piuttosto ben nutrita.

Per quanto riguarda Stehphanie, le cronache raccontano questo: la ragazza, che si trovava nel dormitorio dell'Hamilton College di New York, è stata ricoverata d'urgenza mercoledì mattina, dopo aver fatto bagordi in compagnia di uno altro studente. L'intervento tempestivo del personale medico ha evitato il peggio, ma ha anche messo in allarme la polizia che, sopraggiunta sul posto, ha trovato piccole dosi di eroina e marijuana sparse per la stanza.

Nonostante per la primogenita di Bon Jovi siano inizialmente scattate le manette, non sono però previsti ulteriori strascichi giudiziari. Il 'merito' va dato alla cosiddetta 'Good Samaritan Law' (la legge del buon samaritano, approvata dal governatore Cuomo nel luglio del 2011), la quale impedisce il processo quando l'accusato finisce in overdose. Come si dice in gergo: tutto è bene quel che finisce bene.

La storia ricorda da vicino alcuni episodi simili accaduti nel mondo dello showbiz. Naomi Campbell, per esempio, nel 1997 incappò in un'overdose da barbiturici dopo una veemente lite con il proprio fidanzato. Charlie Sheen, invece, se l'è vista brutta nel '98: finito quasi all'altro mondo per il folle abuso di cocaina, fu poi spedito in rehab da papà Martin (anche se i problemi con droghe e alcol non sono mai stati del tutto risolti).

Altri casi celebri sono quelli di Elton John e Winona Ryder. Il primo sfiorò la morte nel 1975, nel corso della Elton Week di Los Angeles, a causa di un perfido mix di alcol e cocaina, mentre la seconda si strafece di Xanas nel 2008, mentre si trovava sul volo che la stava portando da L.A. a Londra (ricoverata dopo l'atterraggio, fu poi dimessa il giorno successivo).

Recentemente, infine, l'attrice Kirstie Alley ha confessato di aver avuto un serissimo problema con la cocaina e di esserne uscita solo grazie a Scientology , di cui è diventata una sostenitrice entusiasta.

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