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Gossip

Nicole Minetti: "Il film porno è una bufala"

Voci di corridoio sostenevano che volesse lasciare la politica per il cinema hard: lei si offende e smentisce

Nicole Minetti

Nicole Minetti – Credits: (Olycom)

Niente luci rosse nel futuro di Nicole Minetti: dopo qualche ora di pettegolezzi, è arrivata la smentita della diretta interessata.

Il fuoco del gossip divampa nella giornata di ieri, quando il settimanale Diva e Donna spara la notizia che la Minetti si sentirebbe isolata all'interno del PDL e sarebbe tentata di abbandonare la carriera politica per girare un film porno, complice anche un'offerta economica allettante.

La notizia è particolarmente succosa per tre ragioni. Intanto, tira in ballo un consigliere regionale, con tutte le conseguenze e le prese di posizione che si possono immaginare da parte dei colleghi. Inoltre, siamo nel bel mezzo del processo che la vede imputata per induzione e sfruttamento della prostituzione, con l'aggravante che alcune delle vittime sono minorenni. Ciliegina sulla torta: il collegamento con Sara Tommasi, che ha ufficialmente salutato i convegni di economia per abbracciare il mondo dell'hard. Sommi uno, due, tre ed ecco servito un argomento esplosivo.

La reazione di Nicole Minetti non poteva tardare e infatti, dopo ore silenziose e cariche di tensione, ecco la smentita: "La quantità di notizie infamanti a mio carico, oltre a provocare danni devastanti sulla mia persona, ha creato ormai una terza figura rispetto a me, che altro non è che il frutto distorto e di convenienza di alcuni organi di stampa. Due esempi su tutti: il mio falso profilo su Twitter, e ancora più stupefacente ora risulta la balla del film porno. Una notizia falsa e inventata, che fa tuttavia gridare allo scandalo chi non ha altri argomenti per attaccarmi".

Caso chiuso? Non scommetteteci: la palla passa ora a Diva e Donna, che potrebbe ripartire all'attacco, sempre che davvero non abbia raccontato una balla colossale, oppure non abbia verificato le voci di corridoio che stavano dietro il suo scoop.

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