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Cosa farà Melissa Satta a Gelsenkirchen

Il "suo" Kevin Prince Boateng si trasferirà in Germania allo Shalke 04: ecco alcune delle possibilità mondane offerte dalla città della Renania Settentrionale-Vestfalia

Melissa Satta e Kevin Boateng (Credits: Gettyimages)

Potrebbe diventare madrina della sagra del wurstel della Ruhr oppure testimonial di un nuovo marchio di ombrelli o forse partecipare a Miss Gelsenkirchen e vincere, senza dubbio, il primo premio.

Cosa succederebbe a Melissa Satta se il "suo" Kevin Prince Boateng cambiasse casacca e da Corso Como a Milano fosse dirottato nel cuore della fredda Germania? Se avvenisse - come avverrà - la firma del contratto il Boa, tra le lacrime dei milanisti a caccia di una bandiera, andrà allo Shalke 04 e la sede della squadra è a Gelsenkirchen, una città dnella Renania Settentrionale-Vestfalia.

Spulciando internet si scopre che il posto non è decisamente noto per la sua vita mondana e che i pochi avventori dei locali della zona sono per lo più alcolisti obesi. Si legge sul web in un blog di un giovane italiano che, qualche anno fa, ha avuto la malsana idea di trascorrere la stagione estiva nella città dal nome impronunciabile: 

"La prima parola che viene in mente a tutti gli italiani che vi si trovano (quasi tutti immigrati, a breve o lungo termine) è "strana", ma non è facile dire in cosa stia la stranezza...

Sarà la musica che si sente in giro, dance e commerciale che in Italia danno in radio almeno 6-7 mesi prima, o direttamente anni ‘80, con trovate particolari come "Un italiano vero" di Toto Cotugno versione remix; saranno i ritmi di vita: dopo le 9 di sera le strade sono vuote, e restano aperti solo pochi locali, non molto frequentati se non il fine settimana; sarà che in giro si vede davvero molta gente con problemi mentali o di alcolismo, (oltre all'onnipresente obesità)"

Ecco: questo è lo scenario che attende la mondanissima ex velina che potrebbe appendere gli stiletti al chiodo per tirare fuori gli stivali (da pioggia) e preferire gonnellone a fiori a minishorts da mille e una notte.

Ma anche il "Prince" rossonero non avrebbe più il parrucchiere alla moda dal quali farsi ritoccare la cresta o il tatuatore di fiducia che possa aggiungere un ennesimo tatoo al suo scultoreo bicipite.

Da chi si farebbe paparazzare Melissa? Chi scruterebbe le sue scultoree forme, chi ammirerebbe (a parte il Boa) l'imponente lavoro del chirurgo sul suo decoltè?

Certo la Renania Vestafia non è decisamente un posto per modelle alla moda. Nessuna fashion week, mai un aperitivo, zero discoteche. La Satta in versione mondina tedesca non pare credibile. Con le treccine non starebbe nemmeno troppo bene e la dieta? Wurstel e birra? Giammai. 

Poi lei, Melissa, è sarda. Vogliamo mettere le bellezze isolane con la pianura madida di pioggia della Ruhr?

E allora? Del resto - lo hanno detto a Vanity Fair, mica uno qualunque - loro si amano e col brillocco al dito si sono giurati che presto si diranno sì sull'altare. Mica si può tornare indietro. L'amore è amore e non c'è Milan o Shalke 04 che tengano. In Chiesa si dice: nella buona e nella cattiva sorte. Certo con 15 milioni di buon'uscita proprio "cattiva" la sorte non è, ma resisterà la mondanissima coppia di Milanello agli stenti e alle temperature tedesche? 

Melissa, adesso non ti puoi tirare indietro, devi stare vicino al tuo Boa: certo lo stadio di Gelsenkirchen non è esattamente San Siro e non ci saranno i paparazzi pronti a immortalare le tue lacrime per il bel gol del Principe, ma se è vero amore si supera tutto... O no?!

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