Al Tribunale di Milano è stato il giorno di Silvia Provvedi, cantante e showgirl fidanzata di Fabrizio Corona

La giovane, che è la compagna di Corona da circa 2 anni è stata chiamata a testimoniare nel corso del processo che vede imputato l'ex re dei paparazzi per intestazione fittizia di beni, frode fiscale e violazione delle norme patrimoniali.

La deposizione di Silvia

Secondo la Provvedi: "Fabrizio tornava a casa con buste di contanti, da 5, 10, 20, anche 25mila euro. Le teneva nei giacconi in un ripostiglio vicino alla camera da letto e poi le portava in ufficio, erano i soldi delle sue serate e del suo lavoro e io mi facevo i fatti miei".

Denaro in nero guadagnato da decine di comparsate e ospitate e mai dichiarato al Fisco, ma Silvia ha giurato che la vita di Corona dopo aver ottenuto l'affidamento in prova ai servizi sociali era tutta casa e lavoro. "Io ero a conoscenza di tutto il suo lavoro - ha precisato - e vi posso raccontare la sua giornata tipo. Alle 9 andava in palestra, poi in ufficio e io andavo a prenderlo intorno alle 21, il tempo di fare la spesa, cose che fa una coppia normale, e poi alle 22 doveva rientrare. Ha sempre lavorato moltissimo e si concedeva pochi svaghi. Questo creava anche un un clima pesante per la coppia".

L'avvio dell'inchiesta

L'inchiesta che ha portato all'arresto di Corona dopo che sono stati trovati quasi 2 milioni di euro nel cotnrosoffitto della sua presunta prestanome Francesca Persi, aveva preso avvio dall'esplosione di una bomba carta sotto casa di Corona lo scorso 15 agosto. Circa i responsabili dell'episodio lo stesso Fabrizio aveva le idee piuttosto chiare.

Le accuse a Luigi Mario Favoloso

Alla domanda che il giudice Guido Salvini ha rivolto a Corona circa l'identità della persona che avrebbe posto una bomba carta sotto l'abitazione dell'ex re dei paparazzi Fabrizio aveva risposto: "Penso che sia stato il fidanzato della mia ex moglie Nina Moric".

Illazioni cui Favoloso ha replicato prontamente dicendo: "E' un tentativo per far parlare di questo processo. L'ho presa con una risata, Nina ancora più di me, perché mi conosce e sa come sono andate le cose. Anche lei pensa che sia un modo per far parlare di questo processo".

Il denaro in nero

Fu proprio da quell'inchiesta che prese il via l'indagine che ha portato a rinvenire quel milione e settecentomila euro trovato nel controsoffitto della casa di Francesca Persi frutto soprattutto del lavoro in nero che Fabrizio Corona aveva fatto negli anni che vanno dal 2008 al 2012 e in particolare nel 2009 quando la relazione con Belén Rodriguez ha dato a entrambi popolarità, fama e fiumi di denaro.

Secondo Corona il movente della bomba sarebbe stato quello di "Ottenere la custodia del minore (il figlio di Corona e della Moric - Ndr)  e toglierla a me, perché così si sarebbe dimostrato che vivevo in una situazione di pericolo e mio figlio non poteva stare con me".

Salvini ha poi chiesto perchè Corona non abbia parlato prima dei suoi sospetti e l'imputato ha risposto: "Non me l'hanno mai chiesto il nome del sospettato. Si poteva scoprirlo anche il movente, bastava fare le indagini".

In tv Favoloso ha spiegato le ragioni che avrebbero spinto Corona ad accusarlo: "Mi sono dato parecchie spiegazioni. Per prima cosa, credo che lui abbia sempre una sorta di competizione con Nina, gli è rimasto un sentimento nei confronti di Nina. Questo l'ho visto in tante situazioni. Immagina lui in galera e immagina Nina felice, a casa, che sta facendo tante cose lavorativamente. Lui lo sa, non è stupido, vede che è una persona che sta bene, lavora, fa tante cose e cercare di mettere un po' di veleno nella vita degli altri, credo sia uno degli scopi".

E poi ha aggiunto: "Poi sa come sono fatto. Magari immaginava una fortissima reazione social, sapeva che sarei venuto qui e quindi ha fatto tutto questo per far parlare di sé. La settimana prima aveva tirato in ballo Belén, che è stata la sua ex fidanzata".

A commentare la vicenda, via Facebook ci aveva già pensato Nina Moric che aveva scritto: "Le uniche bombe che Favoloso ha maneggiato di recente erano le mie e non sono mai esplose".

Bonnie e Clyde all'italiana

Corona che ha poi spiegato: "Nel 2009, quando con Belén Rodriguez siamo diventati una coppia mediatica eccezionale, come Bonnie e Clyde eravamo, tutto quello che toccavamo diventava oro, guadagnavamo cifre folli" e poi ha aggiunto: "Ho chiesto a Francesca Persi di murare quei soldi in casa sua perchè temevo di finire in carcere". Corona ha poi specificato che era lui la macchina da soldi e non Belén.

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In realtà - è questa la tesi di Corona - la Persi non era a conoscenza dell'esatto contenuto nei sacchi neri consegnati nel 2012 da Fabrizio alla sua collaboratrice.

Droga, successo e denaro

"In quel periodo - ha raccontato - facevo una vita molto sregolata e prendevo sostanze di tutti i tipi. Nella prospettiva di andare in carcere ho preso i soldi dalla cassetta di sicurezza e li ho messi a casa della Persi, che sembra ingenua e gracile ma è una persona di fiducia e in gamba. Li ha murati lei da sola i sacchi con il denaro, senza aprirli e senza sapere il contenuto totale. Lei ha visto solo dei pacchi incelofanati".

La Polizia sospettava

Secondo Corona, inoltre, la Polizia era stata allertata circa la presenza di un qualcosa a casa della Persi tanto che la scorsa estate Francesca Persi (imputata nello stesso processo) aveva subito una visita "sospetta" da parte dei presunti ladri. "Francesca Persi in quel periodo aveva iniziato a frequentare compagnie sbagliate, è uscita a cena una sera e proprio quella volta le sono entrati in casa. Avevano bucato tutte le pareti, tranne il controsoffitto".

Secondo Corona l'incursione sarebbe stata fatta dalla Dda che "Sperava che ci fossero 500 chili di cocaina in quel controsoffitto, invece c’erano semplicemente soldi"

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