Tutti quelli che hanno sempre considerato Justin Bieber un ragazzotto con poco cervello e tanta fortuna forse ora potrebbero cambiare idea. A quanto pare il giovane una coscienza politica ce l'ha ed è pronto a metterla in gioco.

Bieber ha, infatti, appena rifiutato la considerevole cifra di 5 milioni di dollari (che sono tanti anche per un milionario come lui) che gli era stata offerta per suonare durante la convention repubblicana di Cleveland, quella che ha consacrato la candidatura di Donald Trump alla Presidenza Usa.

A quanto pare, quindi, anche Bieber fa parte del nutrito gruppo di vip che, se anche non si schierano apertamente con Hillary Clinton, se non altro storcono il naso di fronte all'idea che la Casa Bianca si trasformi nella nuova Trump Tower.

La notizia è stata riportata da TMZ che ha preso la calcolatrice in mano arrivando alla conclusione che Bieber ha rifiutato di guadagnare 112.000 dollari al minuto per un concerto da 45 minuti.

In realtà la presa di posizione di Justin non è una discesa in campo a favore di Hillary ma solo un ribadire che lui con la politica non vuole avere nulla a che fare e che l'unica destra e sinistra dove vuole andare è quella che misura i suoi balletti sul palco davanti a migliaia di ragazzine urlanti.

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