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Il terzo grado - Costantino della Gherardesca

E' Costantino della Gherardesca il primo a rispondere alle quindici domande del questionario (semiserio) di Panorama.it

Costantino della Gherardesca

Lanciato da Piero Chiambretti nel 2001, è laureato in filosofia al King's College di Londra. Cult la sua satira sul fitness su ingranforma.com – Credits: (Luigi Miano)

NOME: Costantino della Gherardesca

CHI E’: personaggio televisivo, giornalista, conduttore radiofonico

ULTIMI LAVORI: concorrente del reality Pechino Express; inviato di Quelli che…;

DICONO DI LUI: “Ora che è stato eliminato bisogna dire che @CdGherardesca è un vero personaggio tv. Pronto per nuove avventure! #pechinoexpress” (Giancarlo Leone, direttore di Rai Uno)

In quali attività diresti di avere talento, e in quali diresti di non averne affatto?

Non ho talento nella filantropia, nella preghiera e nello sport. Nell’eliminazione degli acari e nella scelta dei ristoranti invece sono, credo, abbastanza bravo.

Se potessi scegliere un’attività per la quale non hai talento e venirne magicamente e generosamente dotato, quale attività sceglieresti?

Il cavallo con le maniglie! Quello della ginnastica artistica.

Ti piace quando di cantano “Tanti auguri”?

No. E’ un momento raggelante.

Al cinema piangi quando dovresti piangere, al momento sbagliato o non piangi affatto?

Tutte le volte che ho visto Tarnation ho pianto. Non sono andato a vedere l’Amour di Haneke per evitare di piangere.

Hai ancora qualcuna delle tue vecchie pagelle o dei tuoi trofei sportivi d’infanzia?

Assolutamente no, tendo a perdere. E poi sono contrarissimo all’accumulare residenze per acari. Ho un premio televisivo di Piero Chiambretti che tengo per ricordarmi il mio maestro tv. Spero che non lo rivorrà mai indietro.

C’è da fidarsi di più o di meno di chi mangia cibo insapore rispetto a un buongustaio raffinato?

Non mi fido, come sempre, delle persone a metà strada. Mi fido di chi mangia il purè di zucchine senza sale e di chi mangia la selvaggina...non mi fido per niente di quelli delle scaloppine alla parmigiana.

Puoi dire con certezza di aver amato?

Sono certo di essermi innamorato. Non riesco però a dare dei volti a questo amore. So solo che, per me, sono state delle esperienze molto importanti da cui difficilmente mi riprenderò.

Ti chiedi più spesso che ne è stato della gente normale che hai conosciuto o degli strambi che hai conosciuto?

Vi consiglio di cambiare questa domanda. Credo che tutti tendano a ricordarsi meglio gli schizofrenici piuttosto che i notai.

Sai mentire?

Si.

Gli sport per te sono qualcosa da fare, guardare o ignorare del tutto?

Recentemente ho visto una partita di calcio, sport che ignoro completamente, e sono diventato un fan di Mattia Perin, il portiere del Pescara. Non per motivi omosessuali, anche perché non è il mio genere di uomo, ma perché mi ha fatto simpatia la sua bravura e convinzione. Inspiegabile, deduco che sia un grande talento. Altrimenti non seguo lo sport, e non lo faccio nemmeno.

Quando il gioco si fa duro, sei uno dei duri che cominciano a giocare?

Non sono certamente un duro. A volte sono solo costretto a difendermi, povero me, dal continuo bullismo che mi circonda.

Qual è la tua torta preferita?

La linzer torte austriaca, il trifle vero inglese ma anche la zuppa inglese italiana, il bread and butter pudding, il banoffee pie e la Prinzregetentorte bavarese. Scusate se ho incluso dolci al cucchiaio ma mi sembrava razzista fare altrimenti.

Ti definiresti un buon archivista, rispetto alla tua memoria, o un cattivo archivista?

Prendo un Tavor da 2,5 tutte le sere da quando ho 18 anni. Fate voi.

Quest’anno farai viaggi significativi?

Spero proprio di no.

Sarai più felice in futuro?

Non vedo l’ora di andare in pensione per poter indossare un kimono, chiacchierare con i miei amici Rudi e Marcello e “fare vizietto”:  cioè pensare solo a piastrelle olandesi, classica contemporanea, ristoranti, profumi arabi, balletti, carte da parati, vasi viennesi, vestiti...non che adesso mi dedichi al terzo settore eh.

*domande estratte da  Interrogative Mood (Guanda editore)

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