Continua il percorso di rinascita dell'araba fenice Fabrizio Corona che, passo dopo passo, sta tornando ad acquisire energia, forza e determinazione.

Affidato alla comunità di Don Mazzi dallo scorso 18 di giugno, ieri, Corona si è recato in tribunale a Milano per la conferma o meno della misura alternativa al carcere.

Arrivato davanti alla Corte in giacca, cravatta ed occhiali da vista l'ex re dei paparazzi ha dichiarato: "Sono un uomo nuovo".

Alla base del rinnovamento ci sarebbe un percorso spirituale ed umano che Corona sta compiendo in comunità e che, secondo i legali di Fabrizio, è importante che porti a compimento. Ad aspettarlo, fuori da Palazzo di Giustizia, truope televisive, giornalisti e diversi ammiratori che hanno applaudito Corona incitandolo: "Sei un grande".

Corona ha poi alzato la posta in gioco e, dopo aver ringraziato per l'opportunità concessa, ha fatto una richiesta: "Datemene un'altra, sono un uomo nuovo e ve lo dimostrerò, fidatevi di me".

Il difensore di Corona, l'avvocato Ivano Chiesa, ha spiegato: "Il Fabrizio Corona che conoscevate voi prima, non c'è più. Le relazioni scritte dal Sert (il servizio per le tossicodipendenze, ndr) e dall'Uepe (l'Ufficio esecuzione penale, ndr) sono tutte favorevoli e dicono addirittura che potrebbe uscire dalla comunità e proseguire nell'affidamento sul territorio, senza essere legato alla comunità".

Per il sostituto procuratore Antonio Lamanna Corona può rimanere da Don Mazzi, mentre il collegio di giudici si dovrà esprimere in settimana. 

A far discutere è che facciano parte del cosiddetto percorso di riabilitazione anche ospitate in discoteca, comparsate a fiere ed eventi e sedute dal chirurgo plastico.

C'è chi ritiene che ad un detenuto comune tutto ciò non sarebbe mai permesso mentre la difesa di Corona ripete che quello era il lavoro di Fabrizio e che il suo ritorno in società debba passare anche attraverso l'esposizione mediatica.

La difesa sottolinea, infine, come in ogni occasione Corona abbia sempre avuto un comportamento inappuntabile

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