C'è chi non se lo spiega il fenomeno Kim Kardashian e chi, pur spiegandoselo, non se ne fa una regione. Eppure Kim, figlia di Kris Jenner e Robert Kardashian, l'avvocato noto per aver difeso e fatto assolvere O.J. Simpson è sempre più potente, più nota e più apprezzata.

Oggi, 21 ottobre, Kim spegne le sue prime 35 candeline e tira un bilancio più che positivo della sua esistenza.

Con 50 milioni di follower su Instagram è seconda solo a Taylor Swift e, pur non avendo nè arte nè parte, è riuscita a trasformare la sua vita in un evento, tautologico, va da sè, ma che attira clic.

Moglie di Kanye West e madre di North (e di un secondo figlio che cresce dentro di lei), Kardashian deve l'inizio del suo impero al reality sulla sua stessa famiglia Al passo con i Kardashian che ha come protagonisti il clan Jenner/Kardashian a partire dalla madre Kris, dal "fu" patrigno Bruce per finire con le sorelle Khloè, Kendall, Kylie e Kourtney.

Il grosso della popolarità, però, arriva nel 2007 a causa della pubblicazione più o meno consapevole in Rete del video porno amatoriale girato con l'allora fidanzato Ray J.

Kim patteggia 5 milioni di dollari come risarcimento danni per il video e, intanto, il suo nome inizia a decollare. Nel 2012 Forbes la inserisce tra le 100 personalità più potenti del mondo e il matrimonio con West non fa che accrescere un impero nel quale ogni mattone è costruito a colpi di selfie, di abiti attillati, di derierre a mandolino e di un look curato in maniera maniacale.

Kim Kardashian è la presa d'atto della potenza dei fenomeni virali e di come l'utilizzo sapiente dei social, oggi come oggi, rappresenti davvero il trampolino di lancio per chi ha fame di popolarità e successo nello showbiz, a prescindere da reali talenti innati.

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