Società

Festa della mamma. Le madri 2.0 sempre al passo con i tempi

Se la società impone solitudine la Rete risponde con la solidarietà - Le mamme vip del 2013

(Credits: Gettyimages)

Un tempo era la comunità di parenti e amici a creare la rete di solidarietà tra le famiglie. Una madre non era mai sola. C'erano le nonne, le zie, le cognate, le vicine di casa e crescere i figli era un'avventura dell'intera comunità.

Oggi la maggior parte delle donne che vivono l'esperienza della maternità si trovano, inizialmente, di fronte ad una profonda sensazione di solitudine. La gioia di una nuova vita da crescere si unisce ad un senso di profonda inquietudine dato da un contesto socio famigliare che costringe le famiglie moderne ad una sorta di autarchia nella gestione della quotidianità.

Per la festa della mamma festeggiare le madri significa oggi anche festeggiare la loro capacità di trovare soluzioni ai problemi. Se è vero che il più delle volte manca un contesto relazionale col quale confrontarsi per la crescita dei figli (nonni lontani, ritmi frenetici, assenza di tempo e complicazioni di ogni genere) è anche vero che la Rete è diventata la nuova frontiera della solidarietà per le mamme 2.0.

Blog, pagine facebook, siti specializzati: Internet ha una risposta ad ogni domanda e le mamme si sono organizzate per imparare a chiedere aiuto alle migliaia di amiche virtuali che si trovano online.

E così su Facebook la Fan Page Mamma 2.0 ha duemila fans ed è ricca di consigli pratici e di dritte per far passare il tempo ai bambini (dai musei alle mostre alle iniziative culturali). Poi c'è il gruppo mamme nella rete che riunisce la community delle madri in cerca di aiuto; la pagina Facebook mamme e bambini conta quasi 18.000 like e aiuta le donne nel cammino che passa dal concepimento (spesso complicato) dei bambini al loro primo anno di vita.

Il pianeta blog poi è un universo a parte: un'enorme cortile di scuola materna nel quale le madri si confrontano su tutto. Un tempo le chiacchiere si facevano all'uscita di scuola o alle feste per bambini; ora che le cose sono cambiate il blog è diventato il corrispettivo 2.0 del the con le amiche. Anche in questo ambito lo scibile materno è infinito.

Spesso c'è una grande dose di autoironia nelle donne che affidano ai blog le loro memorie di madri disperate, e leggere le peripezie di ex donne d'affari alle prese con pannolini e pappette o di aspiranti madri dell'anno che invece sono sull'orlo di una crisi di nervi, fa sentire meno sole  le neo- mamme nelle lunghe notti insonni dei primi mesi di vita del bebè.

Tra i migliori segnaliamo: machedavvero.it curato dall'autrice dell'esilarante "Quello che le mamme non dicono" Chiara Santamaria; sempre di sapore letterario  il blog tratto dal libro "Ero una brava mamma prima di avere figli " di Paola Maraone. E poi ancora nati per delinquere ; patatoni e mamma imperfetta .

In Rete, però, non solo si chiacchiera, ma si trova una soluzione a tutto. C'è Baby Bazar per rivendere o acquistare vestiti, passeggini, giochi e oggetti usati, ci sono decine di siti per organizzare feste per bambini , i consigli del pediatra e le guide per fare viaggiare i più piccini in serenità .

Un tempo  nelle borse delle mamme non potevano mancare mai il ciuccio o un lecca lecca o le salviettine detergenti. Oggi, oltre a queste cose, è ormai diventato indispensabile che le donne si portino dietro l'ipad o lo smartphone. Magari non c'è mai tempo per il parrucchiere o per andare al cinema la sera, ma le mamme 2.0 sono, comunque, al passo con i tempi.

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