Società

Estate 2012: la fine dei luoghi comuni

Dalla viabilità, ai roghi dolosi, fino ad arrivare a uno nuovo: le  compagnie navali hanno abbassato i prezzi delle crociere dopo la  tragedia del Giglio

traffico

Il traffico sulle autostrade in estate, un luogo comune ormai smentito

Alcuni anni fa ci aveva provato Simone Cristicchi a sbeffeggiare l'estate e i suoi punti di forza: l'ombrellone, Il gelato, la crema solare e i giochi con la sabbia. Il musicista cantava una canzone-turpiloquio per dire che si era stufato di tutto ciò che può rappresentare le vacanze e il relax sotto il sol leone. In verità, anche i luoghi comuni dell'estate ormai sono al centro delle critiche perché in questi ultimi anni si dimostrano ben poco reali. E una canzone certo non basterebbe per spiegare il motivo.

VIABILITA'

Il primo che viene in mente è quello che riguarda il traffico: come ogni anno, in estate, giornali e televisioni parlano di bollini rossi e neri per la viabilità. "Non mettetevi al volante nelle ore critiche, fatelo solo dopo cena per evitare code". Un tempo era così ma ora tutto è cambiato. Grazie alla crisi che cancella ogni problema: per esempio nel week end del 3-5 agosto di quest'anno hanno viaggiato quasi il 30% delle vetture in meno rispetto al 2011. L'attesa interminabile di qualche anno fa sulla Salerno-Reggio Calabria quindi è solo un brutto ricordo.

ANIMALI ABBANDONATI

In estate, si dice, è il mese in cui si abbandonano gli animali: non che il triste fenomeno sia stato estinto, ma gli abbandoni canini, per esempio, sono drasticamente calati (12% solo nel 2011 secondo L'Enpa).

METEO

Altro luogo comune e altra menzogna: luglio e agosto sono da temperature record. Sono anni invece che in questi mesi non si supera la media stagionale, d'altra parte nel 2011, settembre e ottobre hanno invece fatto registrare temperature record. "Colpa del buco dell'azoto" direbbe Carlo Verdone parafrasando uno dei suoi personaggi più celebri.

INCIDENTI AL MARE E MONTAGNA

Il mare fa più vittime della montagna. Sbagliato. L'anno scorso in totale sono stati 151 i decessi sulle vette. In acqua salata poco più della metà. Senza contare l'allarme-incendi: ogni anno si dice che sarà il peggiore. E invece solo quello scorso è stato l'annus orribilis per l'Italia (66% rispetto al 2010 secondo Legambiente e Protezione civile).

PREZZI DELLE CROCIERE

Quest'anno poi la ciliegina sulla torta la mette l'amante delle crociere che conia un nuovo luogo comune: Costa Crociere, a causa della tragedia del Giglio, ha abbassato i prezzi di tutti i viaggi. E grazie a questa scelta lo hanno fatto anche altre compagnie: in realtà, i prezzi vengono ritoccati al ribasso già dal 2010. Molto prima che si verificasse la tragedia, colpa della sempre più forte crisi economica.

E per chiudere il quadro un'altra curiosità: sono aumentati i viaggiatori in crociera. Grazie ai prezzi più bassi? Ma no, grazie a ben altro. "E' impossibile che affondi un’altra nave adesso. Questo è il momento più sicuro per una crociera" dicono ai tour operator gli intervistati che scelgono questa vacanza. Ecco servito un altro - triste- luogo comune.

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