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Società

Lady Diana, 15 anni fa la morte della principessa

Il sangue blu non conta più, parola di Kate Middleton ma anche del principato di Monaco, della Spagna e della Scandinavia

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Lady Diana Spencer – Credits: Olycom

Diana Spencer era la principessa del popolo; oggi le principesse sono "popolane". A 15 anni dalla morte di Lady D (31 agosto 1997, aveva 36 anni) le monarchie europee hanno ormai abbattuto le torri d'avorio e imparato ad accogliere in pompa magna donne belle, intelligenti, spesso con prestigiose carriere professionali all'attivo, ma lontane dalle parentele che facevano la differenza una manciata di anni orsono.

Ecco allora un riassunto di quel che è successo negli ultimi quindici anni, durante i quali le case reali hanno smesso i panni dell'austerità e della conservazione, metabolizzando gli shock dei divorzi, dei protestanti che sposano cattolici, delle teste coronate che lavorano e, appunto, dei matrimoni con donne borghesi.

MONACO – SCANDALI A GO-GO

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Altissima, biondissima, bellissima, l'ex campionessa di nuoto Charlene Wittstock sposa il principe Alberto II a luglio dell'anno scorso (lui è salito al trono nel 2005, pochi giorni prima che morisse il padre Ranieri III). Nonostante le nozze dorate, lei non è l'emblema della felicità: la vigilia delle nozze tenta una rocambolesca fuga, interrotta quando è già in aeroporto, e il giorno seguente piange.

Accanto alla nuotatrice sudafricana si stagliano le altre due (sfortunate) donne del principato: Carolina di Monaco, che nel 1999 si sposa per la terza volta scambiando giuramenti d'amore eterno con l'ubriacone e rissoso Ernst di Hannover. Lui le dà una figlia, poi si stufa e oggi conduce di fatto una vita da scapolo, facendosi beccare in Thailandia in compagnia di donnoni. Lei fa spallucce e progetta gli sposalizi dei figli: l'anno prossimo tocca al primogenito Andrea con l'ereditiera Tatiana Santo Domingo, forse incinta.

Quanto alla sorella Stéphanie di Monaco, dal 1997 infila alcuni amori inconcludenti e partorisce fuori dal matrimonio la figlia della sua ex guardia del corpo. Un tempo era la ragazza terribile di casa Ranieri, quella che teneva banco su ogni tabloid del pianeta. Oggi nemmeno le relazioni amorose all'interno del mondo circense fanno più rumore di tanto (nel 2003 sposa l'acrobata Adans Lopez, dal quale divorzia poco più di un anno dopo).

GRAN BRETAGNA – UNA BORGHESE A CORTE

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Il figlio maggiore di Lady Diana, il principe William, è diventato un signorino: piace un sacco ai sudditi, non ha mai messo un piede in fallo, fa il pilota della Raf in una piccola isola del Galles dove salva vecchiette che cadono dalle scogliere. Unico neo: con l'età assomiglia sempre più al padre, fronte alta e sorriso da cavallo. Peccato, era più carino da giovane.
Il matrimonio con la borghese Kate Middleton è stato l'evento mediatico del 2011; stando a quel che si dice William vorrebbe i suoceri coinvolti nella vita di casa Windsor più di quanto lo furono gli Spencer ai tempi di Diana, nonostante vantassero quarti di nobiltà ineccepibili.

Il resto della famiglia è in ottima forma: la regina Elisabetta II è più popolare che mai, ha appena celebrato i 60 anni di regno e il concerto per il giubileo ha superato in magnificenza quello per Diana organizzato dai figli nel 2007. Si è pure "gettata" col paracadute insieme a James Bond e sembra capire Internet con la facilità di un quindicenne – però non è vero che si messaggia quotidianamente con il principe William.

Il principe Carlo si è rimesso in carreggiata, è diventato popolare e nel 2005 ha sposato la sua amante di sempre, Camilla Parker-Bowles, arcinemica di Diana. Sfregio aggiuntivo, per i fan di Lady D: in seguito alle nozze Camilla le ha pure scippato il titolo di principessa del Galles.

Quanto al giovane principe Harry, è il Windsor preferito dai tabloid per via degli scandali che lo travolgono ogni due per tre. Una vera rockstar di sangue blu.

Il resto è oblio. Di Sarah Ferguson, duchessa di York, si son perse le tracce ed è stata completamente tagliata fuori dalla famiglia reale, che nemmeno l'ha invitata al matrimonio fra William e Kate. C'è infine Edoardo, ultimogenito della regina Elisabetta, che non attizza i tabloid e passa sotto silenzio, però si è sposato nel giugno 1999 con la borghese Sophie Rhys-Jones, che è la nuora preferita della regina.

LA SPAGNA – UN DISASTRO

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Meno male che c'è Felipe, principe delle Asturie e terzogenito di re Juan Carlos. Non fosse per lui la monarchia spagnola sarebbe allo sbando: pacato, presentabile, niente grilli per la testa, nel novembre 2003 guadagna punti annunciando il fidanzamento con la giornalista Letizia Ortiz Rocasolano, che sposa a maggio del 2004 e dalla quale ha due figlie (sono tutti nella foto sopra).

Per il resto, re Juan Carlos è un womanizer compulsivo e sta progressivamente perdendo il rispetto dei sudditi, mentre la moglie, la regina Sofia, appassisce di solitudine, tanto che la biografia più recente su di lei si intitola La soledad de la reina, un resoconto a metà tra il pietoso e il compassionevole.

Delle due figlie avute prima di Felipe, la primogenita (infanta Elena) divorzia nel 2009 dal nobile che aveva sposato 14 anni prima e che si dice sia cocainomane, mentre la secondogenita (infanta Cristina) ha il marito sotto processo per mazzette e giri loschi. Potrebbe andare in galera e sarebbe il primo reale a cadere così in basso.

IL GRANDE NORD

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Qui è tutta un'altra musica, con re e regine che girano in bicicletta, si preoccupano per l'ambiente e sembrano molto più avvicinabili di altre teste coronate. E, manco a dirlo, convolano a nozze con la gente del popolo: Haakon di Norvegia, futuro re, sposa nel 2001 Mette Marit (a sinistra nella foto sopra), che inizialmente deve fronteggiare l'ostilità dei suoceri e dei sudditi perché è una mamma single con un ex in galera per spaccio di droga. Poi però tutti imparano a volerle bene (tra l'altro, Mette Marit ha perso un fratellastro nella sparatoria di Utoya).

Il resto della Scandinavia non è da meno: nel 2004 il principe Frederik, erede al trono di Danimarca, prende in moglie la pubblicitaria australiana Mary Donaldson (al centro nella foto sopra), mentre nel 2010 la principessa Victoria (a destra), erede al trono di Svezia, sposa il proprio personal trainer Daniel Westling.

Resta il Belgio, dove la bandiera dei matrimoni borghesi è tenuta alta dal terzogenito di re Alberto II, il principe Laurent; ma già Leopoldo III aveva sposato nel 1941, in seconde nozze, una donna comune: Marie Liliane.
C'è infine il record dei Paesi Bassi: tutti e tre i figli della regina Beatrice si sono legati a donne borghesi.

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