Società

Da Israele la prima legge al mondo contro l'anoressia nella moda

Modelle troppo magre non potranno più sfilare nel Paese. La norma è in vigore dal primo gennaio

La campagna choc di Oliviero Toscani contro l'anoressia nel 2007. Isabelle Caro, la modella della foto, è morta nel 2010 – Credits: Getty Images

E' strano pensare che una simile legge arrivi da un Paese che non è certo all'avanguardia per quanto riguarda i diritti delle donne, ma quella che giunge da Israele è una buona notizia e in quanto tale va data.

Il Paese è il primo al mondo ad avere in vigore una legge che vieta l'utlizzo di modelle anoressiche per sfilate e campagne pubblicitarie. La norma, attiva dal primo gennaio di quest'anno, indica come limite di magrezza un indice di massa corporea (rapporto tra peso e altezza) di 18,5 che è quello indicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come livello sotto al quale si può parlare di malnutrizione.

Da oggi in poi qualunque editore, stilista o agente utilizzi ragazze troppo magre è passibile di denuncia e le famiglie possono trascinare in tribunale chiunque possa essere ritenuto responsabile di diffondere immagini che istighino all'eccessiva magrezza.

Del resto tra le regole di una perfetta anoressica c'è anche quella di appendersi in camera foto di modelle magrissime come incentivo e fonte di ispirazione al dimagrimento. In Israele il 2% delle ragazze tra i 14 e 18 anni soffre di gravi patologie alimentari e la legge, fortemente voluta da Adi Barkan, agente di top model israeliano, è un grande successo sul fronte della battaglia contro il cattivo rapporto col peso.

Senza mai dimenticare che l'anoressia è una malattia mentale che ha talmente tante cause e origini diverse che sarebbe riduttivo puntare il dito solo sul mondo della moda (magari fosse così semplice sconfiggerla!), imporre dei limiti alle sfilate di modelle scheletriche comunque aiuta.

A Milano durante la settimana della moda c'è una sorta di auto-regolamentazione da parte degli stilisti e anche lì le modelle con indice inferiore al 18,5 non potrebbero sfilare. In America il limite è 18, ma i controlli sono pochi e non ci sono penali per chi sgarra. Quella di Israele è, invece, la prima legge al mondo che affronta da un punto di vista istituzionale quello che è uno dei drammi di questo secolo: l'anoressia nervosa.

C'è da dire, come speranza per il futuro delle teen agers, che lentamente - a partire dallo showbiz - si sta diffondendo un modello di donna più morbida e sensuale che rappresenta un faro per chi nell'anoressia rischia di cadere e che magari davanti ad esempi sbagliati prende una brutta strada.

Se dieci anni fa, infatti, il modello di bellezza era quello scheletrico e inarrivabile di Kate Moss o Sienna Miller oggi persino Lady Gaga e Christina Aguilera hanno scelto la linea più soft e sfoggiano senza imbarazzo la propria conturbante femminilità. Un messaggio sano proposto da donne di talento e successo che dovrebbe essere di maggiore ispirazione rispetto a quello scheletrico di mannequin tristi e pallide.

© Riproduzione Riservata

Commenti