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Cortina? No, quest’anno è Mortina

Cortina? Per dirla con Jerry Calà, che per trent’anni ha fatto ballare questi luoghi, ormai la chiamano Mortina. E sì, perché tra gli ultimi blitz della Finanza e certe politiche turistiche poco indovinate, la perla delle Dolomiti è un po’ in declino, passé si direbbe a essere cattivi. In corso Italia, un tempo passerella per esibire dal visone al nuovo flirt, ha chiuso Gucci. In piazza l’Hotel de la Poste non apre fino al 19. Chiusi anche il mitico Cristallo e il Savoia. Perché sono finiti i tempi dello struscio di Nicole Minetti, e non a caso Alba Parietti e Daniela Santanchè hanno riparato a Courmayeur. "La nuova Cortina bandisce botulino e banconote" ironizzano da Bredo, storica boutique. Ma se lascia Cortina (per Gstaad) perfino Cesare Geronzi, si preparano a tornare per Natale le famiglie che hanno da sempre casa qui, come i Barilla, Nerio Alessandri, gli Zonin, alla ricerca del paese di una volta, fra baite, impianti, rimpianti e vin brûlé. E poi Matteo Garrone, Riccardo Muti, il regista Paolo Franchi… Insomma, è una Cortina persino un po’ radical chic. Dove Francesco Zonin fa l’aperitivo a La Suite o all’Lp, poi si sposta al Caminetto per la cena e al Vip per la serata. Vip che era pieno anche all’Immacolata (come il Bilbò, mentre al Cashmere quattro gatti).

E ancora: Villa Sandi, il Lago Ghedina, L’Enoteca. "Ma è una nuova Cortina mordi e fuggi" accusa Enrico Cisnetto, già mattatore di Cortina InConTra. "Imprenditori come Pilade Riello sono preoccupati. Noi siamo in affitto. A Natale ancora andremo, poi non so". Così, Augusta Iannini e Bruno Vespa sono venuti "giusto qualche ora per aprire casa", mentre Guido Barilla ha preferito le bancarelle di Natale al Cortina fashion weekend, tre giorni modaiola per attirare la gente nei negozi. "Anni fa un evento simile non l’avrebbero mai fatto" sospira Sabrina Benetton. "Del resto fuori stagione ormai è il deserto".

E se i nuovi cortinesi vanno in giro col contratto d’affitto della casa, pronti a sfoderarlo per la Gdf, e sabato sera al ristorante Villa Oretta, nel bel mezzo della cena, arrivavano gli ispettori del lavoro, la proverbiale inospitalità del paese non aiuta. "A Sankt Moritz ti fanno fare il giro in carrozza con le renne" osserva Vanessa Zoppas. "Qui, in alcuni bar rinomati, se sono pieni, non ti danno neanche un panino".

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