Società

Cinque suggerimenti per raggiungere la felicità

Li propone lo scrittore svizzero Rolf Dobelli, autore di un saggio che vuole essere l'anti "pensiero positivo"

(Credits: Gettyimages)

Volete essere felici? In cinque mosse potete ottenere la gioia a lungo cercata. La pensa così lo scrittore svizzero Rolf Dobelli, autore del saggio The Art of Thinking Clearly, un compendio che ribalta la teoria del "pensa positivo" predicata dalla new age per esplicare un metodo razionale che allontana tutto ciò che produce ansia e agitazione e permette il raggiungimento della felicità. Cosa ci permette di essere davvero persone di successo, felici e appagate? La risposta è: nulla!

"Non sappiamo - spiega Dobelli in un'intervista - che cosa ci renda felici; ma sappiamo che cosa distrugge il successo e allonatana la gioia. Nella rimozione degli ostacoli sta il segreto della felicità."

Mentre molti guru si battono per il cosiddetto pensiero positivo, Dobelli suggerisce che la conoscenza di cosa non fare per essere felici possa essere molto più potente. La sua filosofia viene sintetizzata dalla proposizione "la nostra vita non deve essere perfetta, ma bella" e per attuare questo pensiero ci vuole devozione e costanza.

Questa sorta di svuotamento dagli orpelli può riguardare anche beni materiali, ma è spesso di natura ideologica: se siamo in grado di cambiare il nostro modo di pensare e di togliere quello che si può considerare "rumore" verso la strada della felicità, allora sarà più semplice essere produttivi nella strada per la felicità.

Perdiamo un sacco di tempo ad essere felici per cose che non valgono la pena: la macchina nuova, l'abito costoso, la villa al mare. Ma ogno "cosa" acquistata ci darà gioia per un massimo di sei mesi e poi sarà un ennesimo gadget da aggiungere alla nostra infelicità. Se, invece, impariamo a sottrarre, scopriremo quali sono e cose che ci rendono davvero felici. Ecco allora i cinque cardini del pensiero di Rolf Dobelli.

1. Gli esseri umani sono mediamente poco portati a prevedere dove si trova la felicità. "State molto attenti - avverte Dobelli - in generale, le cose non ci rendono felici, ma ci danno solo una gratificazione immediata. Per trovare la vera gioia bisogna sapere aspettare" 

2. Rimuovere il concetto del "carpe diem". se davvero vivessimo come se non ci fosse un domani probabilmente non vivremmo più di 10 minuti. La vita richiede sforzo, pianificazione e coraggio per eccellere, altrimenti si viene tagliati fuori. Se proprio volete vivere spensieratamente ritagliatevi un solo momento alla settimana, magari la domenica, e il resto della settimana impegnatevi nel vostro progetto

3. Smettere di seguire la mandria. Per natura da millenni siamo chiamati a ritenere che il comportamento dei coetanei vada seguito e ripetuto e che esso sia corretto. "Seguire della mandria è molto pericoloso", sostiene invece Dobelli. "Più osserviamo altre persone che mostrano un comportamento, più pensiamo che quel comportamento sia giusto, e questo è assurdo." Rimuovendo l'influenza degli altri si è in grado di capire da soli cosa sia giusto e sarà più facile ottenere nel corso del tempo ciò che si desidera"

4. Limitare il consumo di notizie. Le brutte notizie diffuse dai media sono mediamente inutili per la vita di tutti i giorni. Anche la conoscenza delle catastrofi che colpiscono il prossimo in realtà non giovano al nostro equilibrio. Se un evento ci dovesse capitare lo affronteremmo nell'attimo in cui accade, non prima, e l'overdose di news allontana la felicità e crea ansia.

5. Non farsi troppo coinvolgere dal presente. Nonostante i guru del pensiero positivo ritengano che vivere il presente sia un viatico infallibile per il raggiungimento della gioia non la pensa così l'autore svizzero che ritiene piuttosto auspicabile concentrarsi su un progetto a lungo termine che dia il senso della durata di un percorso e che ci sottragga da una sorta di egoismo autoreferenziale che domina la proposizione del "qui e ora"

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