Società

I grandi chef contro il sottosegretario Borletti Buitoni

Su Panorama in edicola dal 23 maggio la risposta dei grandi cuochi italiani alle critiche ("In Italia da tempo si è smesso di mangiare bene") del sottosegretario ai beni culturali

Massimo-Bottura

Massimo Bottura, chef dell'Osteria Francescana, uno dei migliori maestri di cucina del mondo – Credits: YASUYOSHI CHIBA/AFP/Getty Images

I grandi chef italiani dichiarano guerra a Ilaria Borletti Buitoni. Chiedendo anche che il premier Enrico Letta intervenga ufficialmente a difesa della ristorazione tricolore, denigrata dal sottosegretario alla Cutura e al Turismo.

Nel numero di Panorama in edicola domani, gli chef rispondono per le rime al sottosegretario che in un’intervista pubblicata nel numero scorso del settimanale aveva dichiarato: «Giudico negativamente il livello degli chef italiani. In Italia si è smesso da tempo di mangiare bene, anche perché siamo corsi dietro alle mode, ai francesi, allontanandoci dalla nostra idea di cucina».

Fulvio Pierangelini giudica l’esternazione come «delirio di una snob calvinista, tutta retroguardia e qualunquismo», ricordando che oggi l’enogastronomia è la prima motivazione per cui gli stranieri vengono in Italia. Luca Bottura sottolinea che gli interpreti della cucina italiana esprimono l’identità nazionale. E Moreno Cedroni lamenta la mancanza di sostegno istituzionale. In difesa degli chef italiani («Il nostro patrimonio enogastronomico è unico») si schiera il ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo: è pronta a discuterne a cena con Borletti Buitoni e intanto farà partire un’iniziativa contro la contraffazione alimentare.

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