Sentinelle in piedi
Società

Nazisti a Bergamo, Illinois

Apologia del fascismo: accusate a Bergamo le "sentinelle in piedi"

Sentinelle in Piedi. Nazisti dell’Illinois. Veglie di protesta. Contromanifestazioni. Il diritto di essere omofobi. Il diritto di combattere gli omofobi.

Fazioni opposte che, a colpi di carnevalate (tra chi, per protesta, legge la Bibbia e chi per protestare contro chi protesta si bacia davanti a chi legge la Bibbia è difficile scegliere da che parte stare) portano avanti interessi contrastanti in merito non tanto ai diritti, quanto agli antidiritti. Il diritto a impedire le unioni omosessuali. Il diritto a impedire il diritto a impedire le unioni omosessuali.

Sulle questioni di fondo, ovvero quelle economiche, la battaglia è già bella che finita. Le unioni omosessuali, piaccia o no, diventeranno una realtà riconosciuta dalla legge, come già avviene nei fatti. I più accaniti oppositori non potranno che farsene una ragione, a un certo punto.

Sul fatto che non si possano più fare battute sui gay, in realtà, la faccenda non riguarda i gay, ma un altro problema.

La dittatura del politicamente corretto è un orrore a cui dovremo assoggettarci, rassegnandoci a ingrassare le tasche degli avvocati che ci difenderanno da querele sempre più inutili e rimettendoci alla buona fede dei giudici, che stanno trasformando il buonismo in manganello e speriamo ne usino un po’ anche per attutire i colpi dei martelletti.

In un clima che bolla i cori da stadio come “discriminazione territoriale” non ci si può stupire se ogni ironia viene messa al bando. La libertà di espressione non è minata dai gay più di quanto non lo sia da parte di femministe, vegani e altre lobby d’accatto.

Siccome la realtà è contraddittoria, e a ad andare al lardo ci si lascia lo zampino, domenica a Bergamo si è arrivati a un nuovo paradosso. Per protestare contro la protesta delle sentinelle si è presentata una controsentinella vestita da ufficiale nazista. Mein Kampf alla mano, sul braccio una fascia con al posto della svastica le due X del Grande Dittatore di Charlie Chaplin e un cartello con scritto "I Nazisti dell'Illinois stanno con le Sentinelle", citazione dal cult movie The Blues Brothers di John Landis, con l’immenso John Belushi.

Uno dice, obiettivamente, almeno questo è simpatco.

Adesso, dopo i coccodrilli e gli orgango tango, i piccoli serpenti e l’aquila reale mancano solo i due leocorni.

E invece chi arriva a quel punto?

La Digos.

E il ragazzo si trova a rischiare una denuncia per apologia di fascismo.

Sembra una gara al rialzo di energie mal spese, le opposte lobby scuotono gli animi, e i rispettivi perdigiorno si emozionano all’idea di sit-in in piedi e flash mob antagonisti. A coronare il tutto i gendarmi, evidentemente pieni di tempo libero pure loro.

Il suggerimento che mi sento di dare a ogni partecipante di questa farsa mediatica è: riorganizzate la cosa a fine mese, la notte di Halloween.

Se invece di litigare come marmocchi vi dividete i quartieri farete incetta di bon bon e mele candite.

Potreste poi dividere il bottino anche con le persone comuni (gay o etero che siano) per addolcirci il palato e toglierci il retrogusto amaro che ci comporta doverci sorbire certe pagliacciate, col soprammercato che fra tanti costumi riciclati da Carnevale, l’unico originale invece di essere premiato come nella migliore tradizione, viene pure squalificato.

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