Società

Le città del mondo dove il traffico è impossibile

A Los Angeles, in California, la strada 405 è considerata un inferno dagli automobilisti. Non va meglio a Mosca, Lagos, Pechino e Mumbai

Nella foto il traffico di Pechino, che risulta tra i peggiori al mondo per gli automobilisti e contribuisce molto agli elevati livelli di smog. Credits: Getty Images

C'è una città nel mondo che di traffico ne conosce davvero molto. Anzi, sono molte le metropoli dove girare su quattro ruote è impresa quasi impossibile, da veri eroi, dove l'arma migliore, però, è la pazienza. A Los Angeles, per sdrammatizzare e nello stesso tempo indicare il luogo peggiore dove passare mattinate e serate in coda, hanno inventato la definizione di carmageddon, ovvero l'armageddon per le auto (car, in inglese). Insomma, il posto peggiore dove finire imbottigliati per ore e ore, e dove sopravvivere diventa davvero difficile: è la 405, ovvero una strada a scorrimento veoce, che però di veloce non ha quasi nulla, specie nelle ore di punta.

Gli abitanti di Los Angeles e chi ci si trova, anche solo per lavoro, lo sanno bene: meglio evitarla. Per questo guidare per una città che conta 10 milioni di abitanti è diventato affare per pochi, ovvero per coloro che riescono a districarsi per vie traverse, più o meno grandi, purchè non siano la "carmageddon".  A consolare i californiani, però, ci sono altri buoni motivi, dal clima alle attrazioni che LA offre a chiunque, turisti e non, oltre al fatto di essere in buona compagnia se si parla di città dal traffico impossibile.

Non va molto meglio, infatti, a Mosca, dove però le condizioni climatiche sono molto meno piacevoli di quelle di Los Angeles. A complicare la circolazione atumobilistica nella capitale russa è il fatto che le strade risalgono ad anni nei quali i volumi di traffico erano notevolmente inferiori a quelli attuali. A rendere invivibile la vita degli automobilisti, poi, è il codice della strada, che impone a chi è coinvolto in un incidente di aspettare la polizia per i rilievi, creando nuovi ostacoli da aggirare agli altri passanti. Anche da queste parti, infine, vige il cattivo costume di parcheggiare in doppia (se non tripla) fila.

Dalla Russia alla Nigeria, Lagos rappresenta un vero incubo per chi si trova al volante sulle sue strade. La Bbc , che ha condotto un'inchiesta sulle città dal traffico peggiore, la annovera ai primi posti, anche a causa dei cortei presidenziali che la paralizzano: capita spesso, infatti, che le strade già molto affollate di auto, vengano bloccate per il passaggio della carovana che scorta il presidente in arrivo da Abuja. I continui suoni di clacson fanno poi da colonna sonora in ogni angolo della città, dove sfrecciano, senza farsi troppi problemi, i cosiddetti danfos, minibus gialli che scorrazzano da una corsia all'altra.

Nel Vecchio Continente, una delle peggiori città in quanto a traffico è Parigi, dove nelle strade strette del centro si riversano ogni giorni migliaia di automobilisti che arrivano dalla periferia, con un effetto a dir poco esplosivo. Nonostante una efficiente rete di metropolitana e un altrettanto utilizzato servizio di bici a noleggio, il traffico parigino continua a "mietere vittime" tra gli automobilisti. A proposito di biciclette, se una volta a Pechino rappresentavano il principale mezzo di spostamento per la città, ormai le quattro ruote hanno sostituito le due ruote. Secondo stime recenti girerebbero ben 5 milioni di veicoli a motore, che intasano le vecchie strade del centro città. I ritmi di crescita nella capitale cinese sono vertiginosi, così come la quantità di strade che vengono costruite "ex novo": si calcolano 100 km di nuove arterie al giorno. Gli effetti del traffico (ma anche delle industrie e dell'inquinamento da queste prodotto) è ben visibile nella cappa di smog che anche di recente ha offuscato Pechino.

Infine, nella lista delle città impossibili da girare al volante c'è la popolosa Mumbai, in India, dove le strade sono invece vecchie e spesso malridotte, con buche disseminate ovunque e clacson in azione ad ora del giorno.

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