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And the winner is…la Riviera Romagnola!

Le  spiagge costose ci saranno sempre ma la stagione 2012 sarà all’insegna  del risparmio. E finalmente la crisi colpisce anche il caro-ombrellone

Stabilimento balneare sulla riviera romagola

Se l’estate 2011 è passata alla storia come la prima a non avere protagonista assoluto il caro ombrellone, la stagione 2012 sarà ricordata per la spiaggia low cost. Un po’ come è accaduto questo inverno con la riduzione del costo dello skipass. Sono stati infatti presi accordi con i gestori degli stabilimenti balneari per ridurre i prezzi di lettini, ombrelloni e cabine (se c’è qualcuno che ancora si può permettere di averne una propria). Senza contare quello che per comodità si è chiamato “pomeriggio convenienza”: dalle ore 14 andare in spiaggia costerà, in molti bagni, addirittura la metà, e questo inciderà positivamente sul bilancio familiare.

Certo, continueranno ad esserci spiagge molto care: a Forte dei Marmi, nella pregiata Versilia, meta di numerosi vip, per due lettini e un ombrellone si arriva a spendere fino a 80 euro. A Paraggi, la spiaggia di Portofino, in Liguria, si devono sborsare 10-12 euro solo per entrare nello stabilimento, poi, se ci si vuole anche sdraiare, si arriva a pagare fino a 37 euro, mentre a Santa Margherita Ligure costa “solo” 26 euro al giorno.

Le spiagge meno care si trovano in Puglia, Calabria e Sicilia, ma purtroppo i servizi lasciano un po’ a desiderare. Niente a che vedere con la regina dell’ospitalità, la riviera romagnola, che vanta il giusto compromesso qualità-prezzo. Un giorno in spiaggia con l’utilizzo di due lettini e un ombrellone viene a costare, anche negli stabilimenti più glamour e chic, tra i 12 e i 15 euro, senza contare i servizi aggiunti offerti gratuitamente ai villeggianti: angolo fitness, vasca idromassaggio, schermo gigante, musica, wi-fi e kinderheim per assicurare divertimento agli ospiti più piccoli e concedere qualche ora di relax ai grandi.

Polemica sempre aperta per la bella Sardegna: secondo l’Adoc l’Isola risulta tra le regioni più care in Italia; affermazione prontamente smentita dal Sib (il sindacato che raggruppa gli operatori balneari) che chiede di evitare inutili sciacallaggi verso un settore che sta attraversando serie difficoltà dovute alla crisi. In ogni caso, lungo la lunga costa sarda è possibile trovare chilometri di spiaggia libera dove, anche a ferragosto, l’ombrellone più vicino dista una decina di metri.

E a chi ancora si lamenta, dopo tutte queste alternative, bisogna ricordare che quelle italiane non sono neanche le più care d’Europa. Secondo una ricerca di Expedia, nel Bel Paese si spende una media di 7,55 euro al giorno, mentre le più care in assoluto sono in Francia, dove si pagano 12,50 euro.

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