Società

Adolescenti, 1 su 4 fa "sexting"

In un anno più che raddoppiato il numero di giovani che ricevono foto e video "hot" sul proprio cellulare

Nella foto una ragazza guarda il proprio cellulare: in un anno sono più che raddoppiati i giovani che si danno al "sexting", ricevendo (o inviando) foto "hot". Credits: LaPresse/VWPics.com

Sono preoccupati dalla crisi, alcuni rinunciano alla "paghetta" e riducono le spese per il cellulare, ma nessuno fa a meno di internet e in molti (sempre di più) si dedicano al sexting: ben 1 su 4 dice di aver ricevuto sms, mms e video a sfondo sessuale. Nel 2011 accadeva solo ad 1 su 10. Una percentuale allarmante, secondo gli esperti, ma che gli adolescenti non vivono nello stesso modo. Quasi il 60% dei ragazzi, infatti, non ha problemi nel dichiarare di essersi divertito o persino che gli abbia fatto piacere, mentre uno su sei è rimasto indifferente. Inviare foto "hot", insomma, è diventata una pratica molto diffusa, specie tra coetanei, visto che i mittenti sono soprattutto amici (38,6%), mentre i partner rappresentano una quota inferiore, di poco superiore al 27%, e meno ancora sono gli sconosciuti (22,7%) che inviano materiale imbarazzante.

La foto dei giovani e giovanissimi italiani è stata scattata da un'indagine conoscitiva di Telefono Azzurro ed Eurispes, secondo la quale nel 2012 un 1 ragazzo su 5 si è trovato proprie foto imbarazzanti in Rete, mentre un anno prima la percentuale era solo di uno su 10. Quanto ad ammettere di voler fare "sexting", solo il 12,3% dice di aver inviato materiale a sfondo sessuale e comunque nel 41,9% dei casi i giovani dicono di non vederci nulla di male nell'averlo fatto.

Il motivo della sempre maggiore diffusione del sexting, del resto, è legato all'uso di internet, su cui si da appuntamento quotidianamente il 95,7% dei ragazzi e il 22,8% ci resta dalle 2 alle 4 ore. Oltre 4 ore al giorno, poi, sono dedicate dal 40,5% degli adolescenti al cellulare, che spesso sostituisce il computer in quanto a possibilità di connettersi alla Rete. Più di un ragazzo su tre, infatti, dichiara che senza internet si perderebbe qualcosa di interessante nella vita quotidiana. Per il 38,4% senza il web sarebbe anche difficile conoscere nuove persone e molti sono anche coloro che ammettono che si sentirebbero tagliati fuori dagli amici senza il web (22%) o che non potrebbero trovare una ragazzo o un ragazzo (17,2%).

Se non mancano i giovani che dichiarano di aver visitato siti online che esaltano il suicidio (4,9%), incintano alla violenza (19,3%) o invitano all'anoressia (9,9%), molti di più sono coloro che non nascondono di aver guardato immagini pornografiche al computer o dal proprio smartphone (33,9%). In un panorama del genere, colpisce come i ragazzi dicano di essere preoccupati dalla crisi: il 33,7% dichiara di rinunciare alla paghetta, il 52,6% di spendere di meno nelle proprie uscite, il 53,9% di limitare i costi del cellulare o dei vestiti (57,8%).

Se un adolescente su due afferma che la propria famiglia sta vivendo un periodo di crisi economica, anche i bambini tra i 7 gli 11 anni (28,7%) dicono di aver notato che mamma e papà sono più attenti alle spese.

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