Scienza

TripTherapy, viaggio terapia contro il diabete

Claudio Pelizzeni, diabetico dall'età di nove anni, racconta il suo giro del mondo senza aerei. Per superare i suoi limiti e quelli imposti dalla malattia

Pelizzeni in compagnia del drottor Genovese e dell'infermiera Monica Bulgheroni – Credits: credits: Klaus Davi & co.

Claudio Pelizzeni è un ex bancario di 32 anni, grande appassionato di viaggi e con un sogno: compiere un viaggio intorno al mondo senza utilizzare gli aerei. Ora questo sogno si avvera: Claudio è partito ieri verso Varsavia da dove comincerà un’avventura di almeno nove mesi fino all’Australia. La particolarità è che il giovane piacentino, da 24 anni è affetto da diabete di tipo 1. Con i dovuti accorgimenti, dunque, Pelizzeni ritiene che il diabete possa essere un limite superabile per poter affrontare un’avventura del genere.

Nasce così “TripTherapy”, il viaggio come terapia, che avrà come destinazione finale l’Australia. Per arrivarci Pelizzeni dovrà affrontare un tragitto di circa 48 mila chilometri, attraversando 14 nazioni in quasi 9 mesi. Prima tappa: Varsavia, poi direzione Mosca e la mitica Transiberiana e via verso il Sud est asiatico, fino alla terra dei canguri, da dove poi potrebbe pensare di proseguire verso le Americhe e risalire in nave in Europa.

“Non è un colpo di testa, ma un investimento su me stesso, una scelta di vita, ragionata e sognata da tempo – racconta Pelizzeni a Panorama.it alla vigilia della partenza -. Amo questo tipo di viaggi da sempre e nel tempo è diventato un modello di vita. Quattro anni fa ho letto il famoso libro di Tiziano Terzani Un indovino mi disse, che parlava di un viaggio senza aerei e da lì è partito tutto. Una lunga preparazione, poi a settembre ho avuto l’ok definitivo dai medici e ora si parte. Vorrei riappropriarmi delle distanze, attraversare i confini, osservare le culture e le popolazioni entrando in contatto profondo con le realtà locali e dimenticate”.

Senza mai dimenticare che Claudio convive con il diabete da quando aveva nove anni e questo viaggio è sicuramente una grande incognita. Durante questo lunghissimo itinerario, Claudio sarà assistito e monitorato costantemente da Stefano Genovese, Responsabile dell’Unità di diabetologia e malattie metaboliche – IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni . Genovese seguirà Pelizzeni in tutto il suo percorso, controllando l’andamento della glicemia e analizzando come l’attività fisica e il tipo di cibo che mangerà influenzino la gestione della malattia.

Claudio ha preventivato un budget che gli consentirà di “spendere” 15 euro al giorno, ma poiché “TripTherapy ” sarà anche un video blog in presa diretta (con clip video di 2/3 minuti ogni 3 giorni) e un sito che conterrà approfondimenti sull’itinerario, sulla gestione del diabete e i diversi parametri clinico-scientifici raccolti nel viaggio, Claudio spera nel futuro sostegno di qualche sponsor interessato a uno di questi tanti aspetti che il suo “sogno”  metterà in evidenza. “Il blog è nato con l’idea di condividere informazioni utili per i malati come me – aggiunge Pelizzeni-. Ora abbiamo deciso di inserire dei video per raccontare meglio le varie fasi del viaggio e tenere sempre aggiornato il dr Genovese anche sui miei parametri”.

IL MEDICO: "CLAUDIO MONITORATO OGNI ISTANTE"

L’esperienza di Claudio è un evidente esempio di come il coinvolgimento diretto della persona con diabete, stimolando una sua azione in prima persona nella definizione e gestione della cura, diventi elemento cruciale della terapia. “Il ragazzo era già pronto fisicamente in quanto ha giocato a basket fino a pochi mesi fa e in ogni caso si è sempre tenuto sotto controllo sia per il diabete che con uno stile di vita molto appropriato – spiega il medico a Panorama.it -. A ottobre ha avuto un piccolo peggioramento di un parametro ma i valori sono prontamente rientrati ed è davvero pronto per il viaggio”

Per monitorare in tempo reale le sue condizioni, verranno usati strumenti diagnostici di ultima generazione, che collegati al corpo di Claudio raccoglieranno dati in diretta, con upload automatico in un database a cui il dottor Genovese potrà accedere in remoto e analizzarli. “In particolare, è stato applicato uno strumento sottocutaneo per monitorare la glicemia di continuo. Si tratta di una placca molto piccola, di pochi centimetri che la Abbott ha messo a disposizione e trasforma tutti i dati in un’immagine grafica. Un sensore in continuo movimento mi permetterà di registrare i parametri sotto ogni situazione, ogni due settimane conto di fare un report anche grazie alle informazioni che lo stesso Claudio mi invierà”.

Durante il viaggio, Pelizzeni sarà coadiuvato anche dalla dottoressa Bosetti, presidente dell’Associazione aiuto ai giovani diabetici che dall’Italia gli darà indicazioni sui cibi che troverà nei vari paesi e su cosa mangiare. Claudio, poi, fotograferà i cibi e dall’Italia l’equipe medica cercherà di capire quali possono essere i migliori per un diabetico come lui. “Ha una scorta di insulina divisa in tre pacchetti e se malauguratamente dovesse perdere uno zaino o gliene venisse rubato uno, avrebbe comunque un’autonomia di una decina di giorni per reperire altra insulina – sottolinea Genovese -. In quel tempo dovrà recarsi in qualche città più grande dove siamo in contatto con molti medici locali oppure attendere un rifornimento dall’Italia”

TripTherapy sarà presente su Facebook, Twitter, Instagram e Google +, oltre che naturalmente sul blog già citato. Salutandoci, strappiamo una promessa a Claudio: la possibilità di regalare anche a noi notizie dal viaggio in modo da tenere una finestra sempre aperta sull’avventura. “Ci proveremo”, dice visibilmente emozionato. “Possiamo provarci anche noi dall’Italia in base a quello che riceveremo”, replica il suo medico. Buon viaggio!

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