Scienza

Nella tomba di Enrico VII

Le straordinarie immagini dei ricercatori dell'Università di Pisa, che hanno riesumato e aperto il sarcofago dell'Imperatore

 

Per Dante era "l'alto Arrigo" che sarebbe dovuto discendere dalla Germania a risollevare le sorti dell'Italia liberandola dal potere temporale della Chiesa.
Il sarcofago dell'imperatore Enrico VII di Lussemburgo nel Duomo di Pisa è stato riaperto l'anno scorso, dopo l'ultima ricognizione avvenuta nel 1921. Ora l'Università di Pisa rende disponibili le immagini del ritrovamento.

Oltre ai simboli del potere, corona, scettro e globo in argento dorato, la sorpresa maggiore per i ricercatori è stata trovare un drappo rettangolare lungo oltre tre metri, una rara testimonianza della produzione aulica di stoffe di seta degli inizi del XIV secolo. Altre rivelazioni sui resti di Enrico VII arriveranno presto da Francesco Mallegni, antropologo dell’Università di Pisa, che ha provveduto alla ricomposizione dello scheletro e del cranio, e presto potrebbe dire di più sulle cause della morte dell'Imperatore, avvenuta nel 1313, quando aveva circa 40 anni.

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