Spazio

Voyager, oltre i confini del sistema solare

La sonda, lanciata nel 1977, oggi è a 18 miliardi di chilometri dalla Terra: niente era mai arrivato così lontano

voyager 1

– Credits: Nasa

Va bene, Curiosity non ha (ancora) trovato tracce di vita su Marte , come tutti si aspettavano dopo il pomposo annuncio della Nasa sull’imminente “scoperta che sarebbe passata alla storia”. Ma mentre il rover continua ad esplorare il pianeta rosso alla ricerca di segni di vita organica o biologica (passata o presente), un’altra sonda della Nasa entra davvero negli annali dell’esplorazione spaziale.

Voyager 1 infatti ha raggiunto l’estremo limite del Sistema Solare e sta ora per varcare la soglia d’ingresso dello spazio interstellare. È il primo oggetto creato dall’uomo ad arrivare così lontano. Lanciata nel 1977 assieme alla gemella Voyager 2 per esplorare i grandi pianeti gassosi (Giove, Saturno, Urano e Nettuno) si trova ora a 18 miliardi di km (120 volte la distanza che ci separa dal Sole) in una zona chiamata “eliopausa”, una specie di area di confine dove finisce l’influenza del campo magnetico solare e subentra quella dello spazio profondo.

I dati trasmessi dalla sonda, che impiegano più di 17 ore per arrivare sulla Terra, indicano infatti che Voyager 1 sta attraversando una specie di “autostrada magnetica”, dove entrano particelle ad alta energia provenienti dallo spazio interstellare e fuoriescono invece quelle spinte dal campo magnetico solare, meno energetiche data la sua debole potenza a tale distanza. Secondo Edward Stone, responsabile della missione presso il Caltech, la sonda uscirà completamente dal nostro sistema in un periodo compreso tra pochi mesi e un paio d’anni. Nel frattempo potrà studiare questa nuova regione spaziale appena scoperta e chissà se farà in tempo ad analizzare anche lo spazio esterno al sistema solare: le sue pile, che forniscono energia elettrica dal decadimento di atomi radioattivi, si esauriranno nel 2025, anche se probabilmente i sistemi di puntamento delle antenne andranno in tilt molto prima. La nave spaziale si sta dirigendo verso la costellazione dell’Ofiuco alla velocità di 54 mila km/h (cioè ogni anno si allontana di una distanza pari a quattro volte quella terra-sole) e raggiungerà la stella più vicina tra 40 mila anni, transitandole ad un anno luce di distanza.

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