Spazio

Venere davanti al sole: come osservare l'evento astronomico dell'anno

All'alba il pianeta transiterà tra la Terra e il Sole, e la sua ombra sarà visibile. Il fenomeno si ripeterà tra 105 anni

Il passaggio di Venere davanti al sole

L’appuntamento è all’alba del 6 giugno: al sorgere del Sole vedremo un minuscolo punto nero oscurare una parte della sua superficie (circa un trentesimo) e attraversare l’intero disco solare, un po’ come una piccola eclisse. È il pianeta Venere che transita davanti alla nostra stella. Sarà l’ultima occasione della nostra vita per vederlo: il prossimo avverrà nel 2117. Un motivo in più, anche per chi non è avvezzo alle levatacce mattutine, per non perdersi l’evento, che già impazza in rete e nei social network.

Segui qui la diretta, a partire dalle 0.30 del 6 giugno

Ma di cosa si tratta esattamente? Venere ruota intorno al Sole in un’orbita interna a quella terreste, così  si colloca periodicamente tra il Sole e nostro pianeta, ma a causa della diversa inclinazione delle loro orbite, il fenomeno del transito capita solo a intervalli di otto anni ogni 105.

Perché è importante?

È stato per secoli l’unico metodo per misurare la distanza terra-sole e di conseguenza quella di tutti i pianeti. Ma bisognava prima prevedere quando si sarebbe verificato. Giovanni Keplero riuscì a predire il transito del 1631, ma sfortunatamente morì l’anno prima. Inoltre sbagliò i conti, non prevedendo il transito del 1639, che fu osservato da una sola persona in tutto il mondo, un suo studente che aveva coretto i calcoli. Edmund Halley (quello dell’omonima cometa) affinò la formula per calcolare la distanza di Venere: bastava misurare i tempi, leggermente diversi, che il pianeta impiegava ad attraversare il disco solare da due differenti luoghi sulla Terra e poi applicare regole trigonometriche. Pure lui morì prima del transito, ma la sua formulazione diede il via a una serie di intrepide e avventurose spedizioni in Siberia, Sant’Elena e Africa per il transito del 1761. Epica quella dell’esploratore James Cook, che nel 1769 arrivò sul punto più alto di Thaiti, conosciuto ancora oggi come Point Venus. Nonostante la ciurma rubò alcuni strumenti per fare baratti con gli indigeni, l’impresa fu un grande successo scientifico. Meno fortunata una spedizione francese in California: un’epidemia falcidiò i partecipanti e un solo superstite ritornò in patria coi preziosi dati.

Le prime foto arrivarono nel 1874. Gli annali annoverano anche il viaggio in India del modenese Pietro Tacchini, il primo ad usare uno strumento per analizzare la luce, che confermò l’esistenza dell’atmosfera di Venere. E forse si sentirà un po’ come un novello Cook anche l’astronauta Don Pettit, il primo uomo della storia che vedrà il transito dallo spazio a bordo della stazione spaziale internazionale.

Nella nostra epoca questo evento non serve più per determinare le distanze astronomiche, ma è di fondamentale importanza per affinare le tecniche per la ricerca di pianeti extrasolari. Infatti quando un pianeta passa di fronte alla propria stella ne diminuisce temporaneamente la luminosità, rivelando la sua presenza. Misurando questa variazione di luce, il telescopio spaziale COROT ha scoperto una ventina di esopianeti. Il transito del 2004  ha permesso di implementare questo metodo d’osservazione.

Ecco come e dove osservarlo

Dura in tutto sette ore, ma in Italia ne vedremo solo una parte. Infatti, quando da noi sorgerà il sole, intorno alle 5,30, il fenomeno sarà già iniziato e si concluderà intorno alle 6,50. Si osserverà bene da tutta la costa adriatica e dalle zone appenniniche rivolte ad est. Utilizzare esclusivamente occhiali da eclisse o da saldatore numero 14, anche per l’obiettivo della fotocamera e del telefono. Le migliori immagini arriveranno dalle sonde spaziali SDO e Stereo; Hubble invece, non disponendo di un filtro solare, potrà osservare il fenomeno riflesso sulla superficie lunare, sfruttando il cratere Tyco, largo 85km, come specchio. E se c’è maltempo? Anche con meteo avverso si potrà seguire l’evento in streaming. Sono molti  siti che trasmetteranno in diretta tutto il transito, che comincerà alle 0,30 ora italiana (equivalente al pomeriggio del 5 per le località nel Pacifico)

© Riproduzione Riservata

Commenti