Artist’s impression of the newly-discovered rocky exoplanet, L
Spazio

Una super Terra potrebbe ospitare la vita

LHS 1140b dista 40 anni luce e orbita attorno a una stella molto piccola. Gli astrofisici: è il miglior candidato per la ricerca di segni di vita

Attorno alla stella LHS 1140, a circa quaranta anni luce da noi in direzione della costellazione della Balena, gli astronomi hanno scoperto un pianeta che “è finora il miglior candidato per una delle indagini più appassionanti nella scienza: la ricerca di prove dell'esistenza di vita oltre la Terra”.


È il pianeta extrasolare più esaltante che io abbia mai visto nell'ultimo decennio” dice Jason Dittmann dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge (USA), uno degli autori dell’articolo che descrive la scoperta e pubblicato il 20 aprile su Nature.

Perché il mondo alieno potrebbe essere abitabile

LHS 1140b, così è stato battezzato l’esopianeta, si trova al centro della fascia di abitabilità della propria stella, cioè alla giusta distanza per mantenere l’acqua allo stato liquido, requisito fondamentale per lo sviluppo della vita.

Inoltre, secondo gli astrofisici, LSH 1140b ha probabilmente mantenuto la maggior parte della sua atmosfera.

Le caratteristiche del pianeta

Dalle analisi a seguito delle osservazioni è emerso che LSH 1140b ha un diametro più largo di circa il 40% quello terrestre, e una massa 6,6 volte quella del nostro pianeta. Una super Terra, appunto.

Vuol dire, dato che la forza di gravità è direttamente proporzionale alla massa di un corpo, che un oggetto sulla superficie di LSH 1140b pesa quasi sette volte in più che sulla Terra.

Il pianeta è dunque quasi sicuramente di natura rocciosa con un nucleo di metallo fuso.

Come si potrebbero essere formate le condizioni idonee ad ospitare la vita

Proprio queste caratteristiche hanno implicazioni importanti: grazie alle sue dimensioni, e alla grande forza di gravità, LSH 1140b potrebbe aver mantenuto sulla sua superficie un enorme oceano di lava per un lungo periodo dopo la sua formazione: gli astronomi stimano che l’età del pianeta sia più o meno la stessa della Terra, 4,5 miliardi di anni.

Il vapore emesso dal magma incandescente per un paio di miliardi di anni avrebbe così formato un’atmosfera simile a quella terreste, cioè con nubi dalle quali precipita pioggia.

Come è stato individuato

Il telescopio robotico MEarth, situato in Cile, ha rilevato delle variazioni periodiche di luce attorno alla stella LSH 1140: gli astronomi hanno dedotto quindi che il calo della luminosità della stella era dovuto a un pianeta che le transitava davanti.

Successive osservazioni condotte con lo strumento Harps dell’European Suthern Observatory (ESO, sempre in Cile) hanno consentito di determinare massa e velocità orbitale di LSH 1140b: compie un giro completo attorno alla propria stella ogni 25 giorni.

Le caratteristiche della stella madre

LHS 1140 è una nana rossa, cioè un astro molto più piccolo e freddo del Sole. Emette quindi molta meno energia della nostra stella: ma il pianeta si trova dieci volte più vicino a LHS 1140 di quanto lo sia la Terra al Sole, perciò riceve una giusta quantità di luce per mantenere un’atmosfera stabile e un clima temperato.

Il prossimo passo

Sarà osservare LHS 1140b con il telescopio spaziale Hubble per calcolare esattamente quanta energia il pianeta riceve dalla propria stella e determinare con precisione se tale quantità sia dannosa per lo sviluppo della vita.

Successivamente, quando sarà operativo E-ELT (Extremely Large Telescope dell'ESO), potranno essere condotte indagini molto accurate sull’atmosfera di LHS 1140b, un candidato eccezionale per questo tipo di studi: dalla Terra infatti possiamo vedere la sua orbita “di taglio”, cioè per tutta la sua lunghezza quando passa davanti alla stella madre. Pochi altri pianeti extrasolari forniscono una visuale osservativa così favorevole.

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