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Spazio

Spazio, immondizia (pericolosa) a cielo aperto

Lo spazio si è trasformato in una infinita discarica, pericolosa per l'ambiente e per l'uomo. Per eliminarla occorrerebbe il krypton

I rifiuti che circondano la Terra, fluttuando in orbita. Credits: Esa Image

Intere porzioni di Oceano invase da sacchetti di plastica, scarti dei Paesi più sviluppati, che però mettono a rischio la sopravvivenza della fauna marina. Che i mari e gli oceani finissero per diventare una "discarica" naturale ce ne eravamo accorti. Ma dal momento che neppure le superifci coperte d'acqua sembrano più sufficienti a smaltire i rifiuti umani, ecco la nuova "frontiera": lo spazio. È qui che potrebbe presto finire l'immondizia della Terra. Ma soprattutto è qui che già si trova una forma di spazzatura, costituita da detriti di varia natura e dimensioni.

A lanciare l'allarme è l'Esa, l'European Space Agency , l'agenzia spaziale europea. "L'impatto con gli asteroidi potrebbe essere molto pericoloso - ha spiegato Thomas Reiter dell'Esa stessa - Pensate a parti metalliche che si muovono in orbita veloci come proiettili: cosa accadrebbe se colpissero la Terra? L'impatto potrebbe essere più potente della bomba atomica". Intorno alla Terra, infatti, ci sono detriti pericolosi, che fluttuano nell'universo. Si va da resti di missili, satelliti, ma anche razzi, di varie dimensioni. Secondo la Nasa , l'ente spaziale americano, ce ne sarebbero oltre 22 mila, di grandezze variabili da pochi centimetri, fino a interi satelliti.

Si tratta di "avanzi" delle numerose missioni spaziali compiute in decine e decine di anni, che ora vagano ad una distanza di circa 650 chilometri dalla Terra e che dunque potrebbero essere attratti sul Pianeta dalla gravità, un po' come accadde nel 2011 con due asteroidi che però fortunatamente impattarono in acqua, rispettivamente nell'Oceano Indiano e in quello Pacifico. Il problema, oltre a non essere stato risolto, continua ad aumentare e con esso anche i pericoli per gli uomini. Oltre al rischio di impatto, infatti, si devono tener presente le conseguenze che questi rifiuti spaziali rappresentano per il nostro sistema di telecomunicazioni.

La crescita di rifiuti nello spazio e la perdita di satelliti possono infatti compromettere il funzionamento di gps e cellulari, con relative comunicazioni satellitari. A ciò si aggiunga il danno economico per un settore sul quale si scommette molto: il turismo spaziale. Avere così tanta spazzatura spaziale in circolazione diventerebbe pericoloso per i viaggiatori diretti sui pianeti che sono considerati possibili mete appunto di vacanze extraterrestri.

Che fare, dunque? Tra le proposte c'è quella della Boeing, la compagnia americana produttrice di aerei, che ha messo a punto un piano, brevettato, per distruggere i detriti con gas nobili come lo xeno e il krypton, in modo da renderli di dimensioni così piccole da evitare impatti pericolosi con il suolo terrestre e, nello stesso tempo, in modo da attrarre questi rifiuti stessi nell'orbita terrestre, rallentandone la corsa. Secondo l'inventore del brevetto, Micheal Dunn, riducendo dai circa 7,8 km al secondo la velocità dei detriti a soli 0,2 km al secondo si otterrebbe di farli cadere appositamente, eliminandone l'incandescenza e limitando i danni.

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