Spazio

Ecco il primo italiano che passeggerà nello spazio

Il 29 maggio Luca Parmitano entrerà nella stazione spaziale orbitante. Ci resterà sei mesi

Luca Parmitano in addestramento a Mosca (Ansa/Claudio Salvalaggio)

Per andare in orbita Luca Parmitano ha dovuto imparare a estrarre un dente cariato in assenza di gravità. Operazione curiosa, ma certo meno complicata che imparare il russo. Una lingua fondamentale per cavarsela nelle emergenze, visto che il vettore che lo porterà in orbita dal cosmodromo di Baikonur, nel Kazakistan, per attraccare alla Stazione spaziale internazionale, è una Soyuz, e il comandante che volerà insieme a lui e alla collega Karen Nyberg è un cosmonauta russo, Fyodor Yurchikhin. Sono solo due passaggi, questi, del complicato addestramento di Parmitano, durato tre anni e svoltosi tra Houston, Mosca, Tsukuba (Giappone), Montreal e Colonia

Dopo il decollo, il 29 maggio, il 36enne siciliano di Paternò sarà il quarto italiano nello spazio. Al suo ritorno, il 10 novembre, dopo 166 giorni in assenza di gravità, potrà vantare un paio di primati. Sarà il primo italiano ad avere effettuato una passeggiata nello spazio, per la quale si è allenato in una gigantesca piscina di Zvyozdny Gorodok, la Cape Canaveral russa, nella cui acqua è immerso un modulo copia della Iss che simula l’assenza di gravità.

Sarà inoltre il primo astronauta europeo a raggiungere la stazione spaziale con la nuova procedura lampo che permette alla Soyuz di attraccare dopo 6 ore dal decollo anziché 40. Come un tragitto Milano- Roma in auto. Nei sei mesi di missione, Parmitano lavorerà a circa 20 esperimenti dell’Esa, la maggior parte dei quali si terrà nel laboratorio Europeo Columbus. La sua giornata lavorativa, a 420 chilometri di altezza e 28 mila chilometri orari di velocità, prevede sei ore di impegno e una e mezzo di esercizi fisici. 

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