JPL-Caltech-Nasa
Spazio

La sonda Dawn ha raggiunto il pianeta Cerere

È la prima navicella spaziale a visitare da vicino un pianeta nano. Ci svelerà i segreti della nascita del Sistema Solare

Il traguardo è vicino, anzi prossimo. Dopo un viaggio spaziale durato otto anni e lungo milioni di chilometri, con una tappa attorno all’asteroide gigante Vesta nel biennio 2011-2012, la sonda Dawn, lanciata dalla Nasa nel 2007, venerdì 6 marzo si inserirà nell’orbita di Cerere, il corpo celeste più grande della Fascia Principale di asteroidi compresa tra le orbite di Marte e Giove, a oltre trecento milioni di chilometri di distanza dalla Terra.

 

Asteroide gigante, planetoide, pianeta nano: la poliedrica nomenclatura che gli astronomi hanno nel tempo adottato per definire Cerere riflette i molteplici aspetti di questo corpo celeste, alcuni ancora avvolti nel mistero.

Forse c’è acqua; sotto la crosta potrebbe esserci una vivace attività geologica e in superficie vulcani in eruzione. Gli astronomi hanno osservato pennacchi di vapore levarsi dalla sua superficie.

La sonda Dawn, che si avvicinerà nei prossimi mesi a sole poche centinaia di chilometri, consentirà di scoprire di che si tratta, grazie alle sue fotocamere ad alta risoluzione.

Gli strumenti a bordo della navicella permetteranno agli astrofisici di indagare sulla natura del corpo celeste. Perché è così importante? Cerere è una vestigia della formazione del Sistema Solare. Il suo studio darà informazioni fondamentali e preziosissime per capire come sono nati i pianeti rocciosi (Marte, Venere e Mercurio) e in particolare la Terra. E di come si è evoluta per ospitare la vita.

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