Oggi l'incontro ravvicinato della sonda Cassini ad Encelado, la luna di Saturno che nasconde un oceano potenzialmente capace di ospitare la vita. Passando vicino alla luna, Cassini catturerà l'acqua espulsa dai geyser per analizzarne la composizione. Il passaggio sarà cruciale per capire se l'oceano sotterraneo della luna è davvero in grado di ospitare la vita e infatti la sonda cercherà un "ingrediente" chiave, cioé segni di attività idrotermale sul fondale.

Oceani sommersi?

La sonda, nata dalla collaborazione di Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi), passerà a un altezza di 49 chilometri sul polo Sud della luna. L'incontro sarà il più ravvicinato mai fatto con i geyser di Encelado che si pensa siano generati dall'oceano sommerso. Mentre Cassini attraverserà il pennacchio di Encelado entrerà in azione l'analizzatore di polveri (cosmic dust analyzer, Cda) in grado di rilevare fino a 10.000 particelle al secondo.

Molecole spia

Cruciale sarà individuare le molecole 'spia' dell'attività idrotermale, come l'idrogeno molecolare, formato da due atomi di idrogeno legati fra loro e generato dalle reazioni chimiche fra rocce ricche di metalli e l'acqua. I ricercatori sperano di catturare anche le molecole organiche ha la sonda ha osservato nei precedenti passaggi e di riuscire a capire se il pennacchio è composto da un'unica eruzione, da getti intermittenti, o da una combinazione di entrambi.

Ultimi incontri

Quello di oggi è il penultimo incontro fra Cassini e Encelado, l'ultimo è previsto il 19 dicembre quando la sonda misurerà da una distanza di 5000 chilometri la temperatura nel cuore della luna. Lanciata nel 1997, la sonda ha raggiunto il pianeta degli anelli nel 2004 e dopo i due incontri con Encelado la sonda si preparerà al gran finale, ossia l'ultimo anno della sua missione durante il quale si tufferà ripetutamente negli anelli di Saturno, per studiarli da vicino. (ANSA)

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