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Spazio

Si chiama Luna Blu, ma non si tinge d'azzurro

Nella notte del 31 agosto assisteremo a un fenomeno particolare: una seconda luna piena nel corso dello stesso mese

Il fenomeno astronomico della notte del 31 agosto ha un nome suggestivo e romantico: luna blu. Ma il nostro satellite non si tingerà veramente d’azzurro né cambierà colore, a discapito di quanto erroneamente riportato su alcuni siti o postato nei social network.

Luna blu è infatti la traduzione letterale di “blue moon”, che nei paesi anglosassoni indica un evento particolarmente raro, cioè una seconda luna piena nel corso di un mese. Ciò non renderà meno affascinate l’avvenimento, che accade ogni due anni e mezzo circa (il prossimo sarà nel 2015). Normalmente cade un plenilunio ogni mese, ma poiché il ciclo lunare dura 29 giorni e quindi non coincide esattamente con i 30 o 31 giorni del calendario, può succedere che capitino due lune piene nello stesso mese, tranne ovviamente in febbraio.

Venerdì notte succederà proprio questo.

L’origine della definizione “luna blu” non è ben chiara: pare che risalga addirittura all’antichità, quando il calendario era scandito dalle fasi lunari. Se in una stagione si verificavano quattro lune nuove invece delle normali tre, si attribuiva spesso un significato mistico all’avvenimento che nei secoli ha conferito un alone di mistero al fenomeno. Col tempo l’espressione “blue moon” è passata nel linguaggio popolare anglosassone ad indicare qualcosa che avviene raramente, un po’ l’equivalente dell’italianissimo “ogni morte di papa”.

Ma davvero la luna non è mai diventata blu? Secondo gli esperti dell’Agenzia Spaziale Europea , il nostro satellite può apparire di questo colore a causa di particolari polveri che si riversano nell’atmosfera terrestre, ma in concomitanza di accadimenti eccezionali. Le cronache riportano infatti solo pochi casi relativamente recenti: nel 1883, per le ceneri eruttate dal vulcano Krakatoa in Indonesia; nel 1927, a causa di intensi monsoni a seguito di una stagione molto secca e nel 1951, per le nubi di fuliggine emesse da un grande incendio nelle foreste canadesi. Forse anche l’eccezionalità di questi episodi ha contribuito a rafforzare e associare nell’immaginario collettivo il detto “luna blu” a eventi rari e singolari.

Ad ogni modo, venerdì sera non perdetevi lo spettacolo offerto dalla luna in tutto il suo pieno splendore, nel colore in cui siamo abituati a vederla e che da sempre affascina comunque miliardi di persone.

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