Questo sito contribuisce alla audience di TGCOM24
Spazio

Robot spaziali: il prossimo programmatelo voi

Un concorso sponsorizzato dalla Difesa Usa chiede agli studenti di Europa e America di creare un algoritmo per controllare i satelliti in assenza di gravità

© DARPA

Avete presente il robottino di Luke Skywalker, quello che Obi Wan utilizza per insegnargli a usare la Forza e la Spada Laser a bordo della Millenium Falcon agli albori della saga di Guerre Stellari? La realtà ci dice che, per quanto possa sembrare semplice, operare un robot su un’astronave – o nello spazio – in assenza di gravità è molto complesso, soprattutto quando si tratta di farlo interagire con altri robot.

Ecco perché è ancora così difficile costruire un sistema in grado di recuperare i vecchi satelliti in disuso: anche se sono in orbita geosincronizzata, un altro satellite robot che volesse approcciarli e, magari, smantellarli, farebbe molta fatica proprio perché i movimenti in assenza di gravità sono imprevedibili rispetto a quelli sulla Terra.

Per risolvere questo problema una volta per tutte la Darpa , il reparto della Difesa USA che si occupa dei progetti più futuristici, si è rivolta agli studenti liceali di Stati Uniti ed Unione Europea, chiedendo loro di sviluppare un algoritmo per controllare dei minirobot spaziali battezzati SPHERE (Synchronized, Position Hold, Engage and Reorient Experimental Satellites).

A parte lo stupore che proviamo ogni volta che scopriamo un nuovo acronimo della DARPA (probabilmente hanno un intero team che si occupa di trovare nomi così azzeccati!), questo progetto è davvero significativo perché permette davvero agli studenti di sentirsi parte dell’ambizioso (e costoso) programma spaziale americano ed europeo. I vincitori della competizione (giunta alla seconda edizione) vedranno il loro software integrato nei robottini SPHERE che si trovano già a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Guadate gli SPHERES all’opera sulla ISS

Per partecipare, i docenti o responsabili della strutture scolastiche devono visitare il sito dello Zero Robotics Autonomuous Space Capture Challenge , sponsorizzato dal programma InSPIRE (International space station SPheres Integrated Research Experiments) della DARPA. Ogni Paese segue una politica diversa per selezionare i partecipanti e purtroppo – anche a causa dell’enorme entusiasmo che questo tipo iniziative suscitano nel nostro Paese -  in Italia le iscrizioni per questa edizione (che prenderà il via l’8 settembre) si sono chiuse lo scorso giugno. Per gli altri, però, la scadenza è stata estesa al 26 settembre.

I vincitori delle varie fasi di qualificazione verranno invitati al Massachussets Institute of Technology (MIT) per seguire in diretta la finale in cui, a bordo della ISS, i quattro migliori algoritmi verranno programmati nelle SPHERES e testati. A vincere, però, sarà anche la DARPA che, attraverso il suo programma Phoenix, vuole mettere a punto un sistema che permetterà ai militari americani di approcciare satelliti in orbita e smantellarli per estrapolarne i componenti di maggior valore e riutilizzarli.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>