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Spazio

Occhi al cielo, c'è la eclisse parziale di sole

Il fenomenale spettacolo celeste si osserverà da tutta la penisola. E sul nostro sito visione dell'eclisse totale in streaming

La Luna che gradualmente si sovrappone al disco solare coprendolo sempre di più, ma lasciandone però visibile una fetta, stagliando così nel cielo una falce luminosa dall’effetto estremamente suggestivo.

È la straordinaria scenografia dell’eclisse parziale di Sole, spettacolo che i corpi celesti ci regaleranno venerdì 20 marzo. L'affascinante evento astronomico sarà visibile da tutta la penisola a partire dalle 9,20 circa (l’ora precisa dipende dalle coordinate geografiche del luogo).

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Il clou sarà intorno alle 10,35, con l’oscuramento di circa il sessanta per cento del Sole mentre l’atmosfera assumerà tonalità violacee.

“La nostra penisola si troverà nell’area di penombra" spiega Andrea Comastri, direttore dell’INAF Osservatorio Astronomico di Bologna. "Ragionando in termini di percentuale di disco solare coperto dalla Luna l’area più fortunata sarà quella del Nord Italia. Procedendo verso Sud, la percentuale di copertura andrà diminuendo. La media nazionale sarà intorno al 65%.”

Sul Mare del Nord, vicino alle Isole Faer Oer, l’eclisse sarà totale: la nostra stella, la Luna e la Terra si troveranno cioè perfettamente allineate in quest’ordine: il Sole, completamente occultato dal nostro satellite, ne proietterà l’ombra sulla superficie terrestre.

In Scozia, dove la copertura del disco solare sarà del novantaquattro percento, si temono black out: un decimo dell’energia elettrica arriva infatti dal fotovoltaico (era un millesimo durante l’eclisse totale del 1999).

 

L’ultima eclisse parziale visibile dall’Italia è occorsa nel 2006 e la prossima (totale) sarà nel 2027: un motivo in più per non perdersi l’avvenimento.


Come vedere l'eclisse totale dall'Italia? Collegatevi al sito di Panorama.it

Se siete intrappolati in ufficio o non avete la possibilità di lanciare uno sguardo al cielo, potete comunque godervi lo spettacolo da Pc, tablet o telefono via streaming dal sito di Panorama.it nel riquadro qui sotto: una spedizione di astronomi degli osservatori Slooh riprenderà l’intero evento dalle Faer Oer (compresa la fase di totalità, quando la luna oscura del tutto il sole) e lo trasmetterà in diretta (link diretto cliccando qui).


Dall’era hi-tech, facciamo un salto indietro fino agli albori della civiltà. Il fenomeno rientra nel 120° ciclo di Saros, antico nome aramaico delle eclissi e di una serie di calendari che le predicono elaborati dai babilonesi addirittura seimila anni fa e poi ricalcolati in modo indipendente dagli immancabili Maya qualche millennio dopo. Nelle eclissi di questo ciclo la Luna si muove verso il Sole da sud a nord sulla volta celeste.

Evitate di guardare con occhiali da sole o vetri affumicati fai-da-te: non proteggono adeguatamente dai raggi solari e si rischiano danni alla vista. In rete si trovano a poco prezzo appositi occhiali e speciali filtri per obiettivi di macchine fotografiche.

Geometria_eclisse_Sole

Geometria dell'eclisse di sole (distanze e dimensioni dei corpi celesti non sono in scala)


Appuntamento nelle piazze e nelle scuole


Nelle principali città italiane e in tantissime altre cittadine saranno numerose le associazioni di astrofili che si raduneranno nelle piazze per mostrare e divulgare al pubblico l'evento tramite i propri telescopi ed attrezzature.

A Loiano, l’Osservatorio Astronomico di Bologna aprirà la stazione osservativa alle scuole per l’occasione.

Mentre a Bologna decine di astronomi e ricercatori hanno “adottato” per l’occasione numerose scuole della città, di ogni ordine e grado, e seguiranno il fenomeno insieme a studenti e insegnanti direttamente dagli istituti scolastici. “Gli studenti coinvolti saranno oltre 2.500" spiega Sandro Bardelli, astronomo dell’INAF-OABO. "Tutti verranno dotati di appositi occhialini, adatti a osservare il disco solare senza incorrere in rischi di danni alla retina”.

Sempre a Bologna, sarà organizzato un evento pubblico: a partire dalle 9.30, astronomi dell’INAF-OABO e animatori scientifici dell’associazione Sofos assisteranno chiunque voglia cimentarsi nell’osservazione del fenomeno: solar scope, occhialini, telescopi e speciali totem muniti di finestre con pellicole in mylar (materiale che permette di guardare direttamente il sole) verranno messi a disposizione dei presenti.

È tutto pronto: non resta che confidare nella clemenza del meteo.


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