Spazio

I 10 avvenimenti astronomici più importanti del 2012

Il 2012 è stato davvero prodigo di avvenimenti astronomici, sia per gli  spettacolari eventi celesti accaduti quest’anno, sia per le scoperte e i  progressi ottenuti nell’esplorazione spaziale, nel sistema solare e nel  profondo del cosmo. Ecco i dieci più significativi e importanti

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La nebulosa NGC 5189 nella costellazione della Mosca, a 1.700 anni luce, ripresa dal telescopio spaziale Hubble nel dicembre di quest'anno. La sua forma e i colori sgargianti ricordano una perfetta decorazione natalizia. – Credits: NASA, ESA and the Hubble Heritage Team (STScI/AURA)

1. Curiosity arriva su Marte.

Dopo un viaggio di miliardi di chilometri nello spazio, ad agosto il rover della Nasa è sbarcato sul pianeta rosso. La delicata fase di atterraggio, i famosi “sette minuti di terrore”, ha tenuto tecnici e scienziati con il fiato sospeso, ma alla fine il veicolo è planato indenne al suolo. Da allora il sofisticato laboratorio scientifico a bordo di Curiosity sta esplorando e analizzando l’ambiente marziano. Forse non riuscirà a dirci se c’è (o c’è stata) vita biologica, ma le informazioni che raccoglierà durante la missione saranno il punto di partenza per l’esplorazione umana del pianeta, ufficialmente pronosticata dalla Nasa attorno al 2030.

2. Il transito di Venere.

6 giugno, ore 5:30. Al sorgere del sole il pianeta Venere si interpone tra la Terra e la nostra stella, oscurando una parte della sua superficie: un piccolo neo sul Sole osservato da milione di persone in tutto il mondo. Anche perché il fenomeno, a causa della diversa inclinazione delle orbite di Terra e Venere, capita solo a intervalli di otto anni ogni 105. Il prossimo transito accadrà infatti nel 2117. Un evento davvero unico che ha iscritto di diritto il 2012 tra gli anni “storici” per l’astronomia.

3. Eclissi di sole.

Ne sono occorse ben due: quella anulare del 20 maggio , quando la Luna, sovrapponendosi al Sole, ne ha nascosto quasi il 90% del disco disegnando un perfetto cerchio illuminato nel cielo dall’effetto veramente spettacolare. E poi quella totale del 13 novembre , quando per due minuti il sole si è completamente oscurato, mostrando in pieno giorno il cielo stellato, uno tra i più affascinanti (e rari) spettacoli della natura. Entrambe sono avvenute nell’area del Pacifico, quindi quando da noi era ancora notte, ma grazie allo streaming è stato possibile osservarle in diretta.

4. La Luna Blu

È accaduto la notte del 31 agosto. Nonostante la definizione suggestiva e romantica, il nostro satellite non si è veramente tinto d’azzurro: il fenomeno consiste in una seconda luna piena nel corso dello stesso mese ed avviene ogni due anni e mezzo circa (il prossimo sarà quindi nel 2015). Nei paesi anglosassoni, infatti, l’espressione “blue moon” sta ad indicare un evento particolarmente raro, proprio come due pleniluni nello stesso mese.

5. Tempesta solare.

Non tutti gli avvenimenti celesti sono stati semplicemente degli spettacoli suggestivi. Le eruzioni solari accadute intorno al 10 marzo hanno rischiato di mandare in tilt satelliti , gps, apparecchi elettronici e persino di causare black out. Quando si manifesta un simile fenomeno infatti, il campo magnetico del Sole diventa così intenso da interferire con quello terrestre, generando malfunzionamenti nei dispositivi elettrici. Le tempeste solari sono legate al ciclo delle macchie solari, che manifestano il picco della loro attività ogni undici anni.

6. Il pianeta con quattro soli.

E veniamo alle scoperte spaziali. Nella frenetica caccia ai mondi alieni potenzialmente abitabili, la scoperta più bizzarra: un pianeta a 5.000 anni luce nella costellazione della Fornace che orbita attorno a una stella doppia, che a sua volta orbita un altro sistema binario. Grande quasi come Giove, l’esopianeta (battezzato PH 1) compie una rivoluzione intorno ad uno dei due sistemi binari ogni 140 giorni e la sua orbita sembra essere stabile. Se non fosse interamente gassoso, un osservatore sulla sua superficie assisterebbe a un alternarsi di albe e tramonti davvero particolare.

7. Una nuova luna nel sistema solare.

È larga appena 25 km e orbita a meno di centomila chilometri da Plutone, il più piccolo (solo 2.300 km di diametro) e più lontano pianeta del nostro sistema. Anzi, ex pianeta, dato che l’Unione Astronomica Internazionale nel 2006  ha declassato Plutone a “oggetto trans-nettuniano” o “pianeta nano”. Scoperta quest’anno dal telescopio spaziale Hubble e chiamata provvisoriamente S/2012 (134340) 1, o più semplicemente P5, è il quinto satellite trovato attorno a Plutone . La sua maggiore luna, Caronte, grande quasi come il pianeta, fu osservata per la prima volta nel 1978. Idra e Notte, grandi quanto mille campi di calcio, sono state individuate pure loro dal telescopio Hubble nel 2006. Ancora Hubble scova la quarta luna, chiamata P4, nel 2011.

8. Trovato il gemello della Terra.

Nella ricerca dei pianeti extrasolari il 2012 ha segnato una pietra miliare: è stato infatti individuato un gemello della Terra, intorno a una stella simile al Sole e per di più quasi dietro l’angolo: si trova infatti a soli 4 anni luce di distanza (una bazzecola in termini astronomici) e orbita attorno ad una compagna di Proxima centauri (Alfa Centauri B), la stella a noi più vicina. Gli astronomi, che hanno utilizzato lo strumento Harps applicato al telescopio dell’ESO situato sulle Ande cilene, ci hanno messo quattro anni per scovarlo. Anche se probabilmente non può ospitare la vita, la sua scoperta ha permesso di affinare le tecniche per localizzare altri pianeti simili alla Terra nei sistemi stellari nelle vicinanze del Sole.

9. La “particella di Dio”.

Bosone sì, bosone no, la controversia non è ancora risolta. È stata davvero trovata al Cern la particella fondamentale che determina la massa di tutte le altre? I risultati sembrerebbero indicare l’avvenuta individuazione di una particella dalle caratteristiche simili al Bosone di Higgs. Anche se si tratta di una scoperta “terrestre”, cioè avvenuta dentro il grande acceleratore LHC del Cern di Ginevra, la sua importanza è fondamentale per validare la teoria cosmologica avanzata negli anni ’60 per spiegare come è nato e si è evoluto l’universo e come interagiscono tutte le forze in esso presenti.

10. Il Record di Hubble

Last but not least, l’immagine più profonda del cosmo mai realizzata. Nonostante i suoi vent’anni di operatività, il telescopio spaziale Hubble ci ha restituito quest’anno un nuovo record. Ha infatti immortalato oltre cinquemila tra le galassie e gli oggetti più lontani dell’universo, distanti oltre 13 miliardi di anni luce, in una porzione di cielo grande quanto una monetina. Dato che l’età dell’universo è di poco inferiore ai 14 miliardi di anni, significa che queste galassie sono tra le più vecchie finora osservate

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