Spazio

Gliese 832c, la super Terra vicino a noi

È a 16 anni luce dal nostro sistema solare e potrebbe avere condizioni adatte alla vita

Un passo in avanti importante, nella ricerca di un’altra Terra, identica alla nostra.  Ma non ancora il passo decisivo. Eppure c’è entusiasmo tra i ricercatori che hanno individuato un pianeta alieno dalle caratteristiche molto interessanti: roccioso, nella Fascia di Abitabilità della sua stella e soprattutto relativamente vicino a noi.

Il candidato si chiama Gliese 832c ed è ad appena - si fa per dire- 16 anni luce dal nostro sistema solare. Si tratta di una Super-Terra, almeno 5 volte più massiccia del nostro pianeta ma compie un periodo di rivoluzione di appena 36 giorni. Insomma, da queste parti un anno dura poco più di un mese terrestre. La sua stella ospite, però,  è una nana rossa, molto più debole e fredda del nostro Sole: dunque Gliese 832c , pur essendole molto vicino, riceve all’incirca la stessa energia che riceviamo noi. Anche sulla sua superficie, dunque, ci può essere acqua allo stato liquido. Anche lassù ci possono essere condizioni adatte alla vita.
Nella classifica degli esopianeti  più simili alla Terra  scoperti finora,  questo mondo alieno si piazza al terzo posto. “Il suo Indice di Somiglianza Terrestre ( Earth Similarity Index o ESI, in lingua inglese) è di 0,81, rispetto a quello di Gliese 667Cc (0,84) e a quello di Kepler-62e (0,83)”, ha scritto in un post su Internet Abel Mendez Torres, direttore del Laboratorio di Abitabilità Planetaria dell’Università di Arecibo, a Porto Rico.
 Per poter dire di aver trovato un vero gemello della Terra, però, l’ESI deve essere pari a 1. “Ciò rende Gliese 832c uno dei tre pianeti alieni più simili al nostro e dei tre è pure il più vicino a noi- quindi, è un oggetto di primaria importanza per ulteriori osservazioni”, ha aggiunto lo scienziato. Insomma, da oggi è un osservato speciale.

Questa Super-Terra è stata scoperta da un gruppo di ricerca guidato da Robert Wittenmyer, dell’Università del Nuovo Galles del Sud, in Australia, grazie a tre diverse strumentazioni: l’University College London Echelle Spectrograph del telescopio Anglo-Australiano, il Carnegie Planet Finder Spectrograph del telescopio Magellan II in Cile e lo spettrografo dell’HARPS ( High Accuracy Radial Velocity Planet Searcher ), parte dell’European Southern Observatory   di La Silla, sempre in Cile.
Questo è il secondo pianeta trovato in orbita attorno a Gliese 832, uno degli astri della Gru, piccola ma appariscente costellazione dell’emisfero australe. Nel 2009 era già stato individuato Gliese 832b, un gigante gassoso molto più lontano dalla stella: infatti impiega 9 anni terrestri per compiere un’intera rivoluzione siderale. “Ad oggi, i due pianeti costituiscono una versione ridotta del nostro sistema solare: uno, più interno, roccioso e potenzialmente come la Terra e l’altro, esterno, enorme e simile a Giove”, hanno spiegato i ricercatori.
Al momento però non è chiaro quanto Gliese 832 assomigli davvero al nostro mondo. Anzi, gli stessi scopritori sospettano che possa essere assai più simile a Venere, dal clima decisamente troppo bollente per noi, dove un’atmosfera troppo densa ha prodotto nel tempo un crescente effetto serra che ha moltiplicato il calore del Sole. Lo stesso potrebbe essere accaduto anche sul nuovo esopianeta.

“Vista la sua grande massa, sembra probabile che possegga un’atmosfera massiccia, che potrebbe averlo reso inospitale”, ha scritto Wittenmeyr nell’articolo accettato per la pubblicazione dalla rivista di settore The Astrophysical Journal. “In realtà, Gliese 832c potrebbe essere considerato una Super-Venere, con uno spiccato effetto-serra.” Ma ci vorranno altre analisi e ulteriori approfondimenti per capire la reale portata di questa scoperta.

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