Spazio

Lo spettacolo delle stelle cadenti di dicembre

Poco prima dell'alba del 14 dicembre il cielo offrirà uno spettacolo straordinario: sono le Geminidi, l'ultimo sciame di meteore dell'anno

Wally Pacholka / AstroPics.com

Vi siete persi le stelle cadenti di S. Lorenzo e non siete quindi riusciti ad esprimere un desiderio, come vuole la tradizione, quest’estate? Non è troppo tardi, perché domani notte arrivano le Geminidi, l’ultimo intenso sciame di meteore dell’anno.

Come suggerisce il nome, per osservarle bisogna guardare in direzione della costellazione dei Gemelli, in particolare verso la stella Castore, la “testa” meno brillante dei due fratelli simbolicamente rappresentati dalla costellazione. La zona è facilmente riconoscibile in cielo anche per i meno esperti, ma per meglio destreggiarsi guardate queste mappe e video .

Gli esperti prevedono un minimo di 20 meteore per ora fino ad un massimo di 120. L’assenza della luna permetterà di cogliere anche quelle più deboli. Il picco è previsto poche ore prima dell’alba del 14 dicembre. Troppo freddo e condizioni meteo avverse? Già, probabile, stando alle previsioni. Se non vi trovate all’aperto per ragionevoli motivi, ecco come fare per vederle al calduccio, in diretta dal sito della Nasa .

Lo spettacolo clou che chiude la stagione di eventi astronomici del 2012 sarà rinforzato quest’anno da un altro sciame di meteore che si sovrappone a quello delle Geminidi. Mentre queste ultime infatti sono generate dai residui lasciati dalla cometa 3200 Phateon (che ormai ha perso la sua chioma diventando un semplice asteroide), a partire da quest’anno la Terra attraverserà nello stesso periodo un altro fascio di detriti prodotti invece dalla cometa 64P/Wirtanen, che penetrando nell’atmosfera s’incendiano creando così ulteriori stelle cadenti. Scoperta solo nel 1948, secondo simulazioni computerizzate effettuate dall’astrofisico russo Mikhail Maslov, tra il 13 e il 14 dicembre la cometa Wirtaken produrrà una pioggia di meteore di circa 30 per ora, andando ad incrementare così il già folto sciame delle Geminidi. Però si osserveranno in una zona diversa del cielo, vicino alla costellazione dei Pesci , e da cui probabilmente dal prossimo anno prenderano il nome, diventando le “Pescidi”.

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