Samantha
Spazio

Nove esperimenti per Samantha nello spazio

Ecco le attività che l’astronauta italiana eseguirà in orbita, e gli obiettivi scientifici della sua missione

Il 23 novembre alle dieci di sera ora italiana Samantha Cristoforetti ha lasciato questo mondo.

Mèta: la Stazione Spaziale Internazionale (Iss), dove trascorrerà quasi sei mesi (per la precisione 171 giorni) in orbita al nostro pianeta.

A portarla lassù nello spazio, assieme ai suoi compagni di viaggio e di avventura, il cosmonauta russo Anton Shkaplerov e Terry Virts della Nasa, sarà una navicella Soyuz lanciata dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakhstan.


 

Il velivolo spaziale percorrerà una traiettoria a spirale intorno alla Terra aumentando sempre più di quota fino a che, sei ore dopo il lancio (cioè alle quattro di mattina del 24), raggiungerà e si attraccherà alla Iss. Un’ora e mezza più tardi i tre astronauti potranno aprire il portellone della Souyz ed entrare a bordo della stazione spaziale.

La recente esplosione del razzo Orbital 3, che portava proprio rifornimenti ed equipaggiamento per gli astronauti della Iss e l’hardware per due esperimenti della nostra astronauta, non ha inficiato la missione: dalla Agenzia Spaziale Italiana fanno sapere che la Nasa sta già provvedendo a rimpiazzare il materiale andato perduto e tutto si svolgerà come da programma, senza problemi per Samantha.

Prima donna italiana ad andare nello spazio, ha suscitato una grande attenzione mediatica, concentrata però proprio più su questo aspetto, lasciando quasi in secondo piano gli obiettivi scientifici della Missione Futura (questo il nome scelto per la spedizione).

Volente o no, è diventata già un’icona del popolo femminile, come testimoniato dalle migliaia di post che girano sui social network e che la dipingono (e non potrebbe essere altrimenti) come un modello da imitare e seguire. Ammirazione, espressa anche da parte maschile, che sarà destinata a crescere durante il corso della sua impresa.

Tante le curiosità che i media e il pubblico le hanno chiesto di soddisfare: da come ha affrontato l’arduo addestramento per diventare pilota di caccia e poi cosmonauta, a quali dure prove si è sottoposta per prepararsi alla missione e come ha reagito il suo fisico e la sua mente. Persino come gestire il ciclo mestruale.

E tanti gli aneddoti che lei stessa ha raccontato: dalle scarpette rosa che le hanno affibbiato al centro di addestramento (sessismo sgradito all’inizio ma poi trasformato con efficace ironia nel titolo di una sezione del suo blog, Avamposto 42) ai libri che si porterà lassù assieme a bigliettini con citazioni di famosi scienziati e celebri personalità del mondo culturale.

Ma di preciso, cosa farà Samantha nello spazio fino al 12 maggio del 2015, data in cui toccherà di nuovo il suolo terrestre?

In questa galleria fotografica, che mostra varie fasi dell’addestramento della Cristoforetti alla Città delle Stelle di Mosca e presso le basi Nasa, spieghiamo gli esperimenti scientifici che effettuerà la nostra astronauta sulla Iss. E le loro ricadute nel campo tecnologico e medico: la stazione non si trova infatti proprio nello spazio, ma a circa quattrocento chilometri d’altezza, orbitando il nostro pianeta sedici volte al giorno, a quasi ventottomila chilometri orari.

Ciò crea al suo interno un ambiente di microgravità, ideale per sperimentare gli effetti della forza di gravità sul corpo umano.

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