L’ultima volta è successo nel 1982 e la prossima accadrà nel 2033. L’evento, anzi il doppio evento, che il cielo ci regalerà la notte del 28 settembre è davvero raro: un’elisse di superluna.

Spieghiamo subito di cosa si tratta. Se avete buttato un occhio alla luna in queste sere avrete sicuramente notato che sembra più luminosa del solito anche se non è completamente piena. Questo fenomeno, chiamato in gergo superluna, si verifica perché il nostro satellite si trova in prossimità del punto della sua orbita più vicino al nostro pianeta, detto perigeo.

Luna vicinissima alla Terra

La notte del 28 la Luna sarà piena e a soli 360.000 chilometri dalla Terra (mediamente ne dista 385 mila) e apparirà dunque un po’ più grande, di circa il quattrodici per cento. La stessa notte, inoltre, mentre la luna è vicina al perigeo, per oltre un’ora si colorerà di rosso. È l’effetto dell’eclisse lunare che si verificherà proprio in concomitanza della superluna.

Due fenomeni contemporaneamente dunque, con il nostro satellite che sembrerà più grande e in più si tingerà di tonalità rossastre e ramate. Uno spettacolo da non perdere. Anche se per assistere all’affascinante evento bisogna fare le ore piccole. L’eclisse infatti inizierà alle due di notte e si concluderà alle prime luci dell’alba.


Luna rossa (e un po’ blu)

Nel mondo anglosassone il fenomeno è conosciuto nella tradizione popolare come “blood moon”, proprio perché la Luna si colora di rosso sangue. Ciò succede perché Sole, Luna e Terra si troveranno perfettamente allineati in quest’ordine, in modo che l’ombra proiettata dal nostro pianeta avvolgerà completamente il nostro satellite.

Ma anche se la Luna è totalmente coperta dall’ombra terrestre, un po' di luce solare, cioè quella che riusciamo a vedere anche quando il sole è sotto l’orizzonte (prima che sorga o quando è appena calato e che è appunto di tonalità rosso-arancione), si propaga attraverso l’atmosfera del nostro pianeta e viene riflessa sulla superficie lunare che assume perciò uno sgargiante colore ramato.

In sostanza, la luce di ogni alba e tramonto del globo viene proiettata sulla Luna e contribuisce a “dipingere” di rosso il volto del nostro satellite.

Gli osservatori più attenti riusciranno forse a scorgere anche qualche riflesso blu sulla superficie del satellite, in particolare in prossimità del margine dell’ombra. Si tratta di luce rifratta dagli strati più alti ed esterni dell’atmosfera terrestre, dove c’è la fascia di ozono. Passando attraverso questo gas i raggi solari diventano bluastri e si riflettono quindi anch’essi sulla superficie lunare.

Quando guardare (anche sul web)

L’eclisse di superluna sarà visibile da tutta la penisola, isole comprese, nei seguenti orari

Inizio fase di penombra                              02.11

Inizio eclisse parziale                                 03.07

Inizio totalità                                               04.11

Massimo della totalità                           04.47

Fine della fase di totalità                      05.23

Fine della fase di eclisse parziale                06.27

Uscita della Luna dalla penombra terrestre  07.23


Per apprezzare in pieno i dettagli della superluna rossa è consigliabile l’uso di un binocolo o un piccolo telescopio, anche se a occhio nudo il fenomeno è perfettamente visibile.

In caso di maltempo o di cielo offuscato dalle nuvole, si potrà assistere all’evento trasmesso in diretta sul nostro sito nel riquadro qui in basso: gli astronomi degli osservatori Slooh riprenderanno l’eclisse da tre differenti luoghi, compreso il sito archeologico di Stonehenge. Una visione davvero suggestiva.


Souvenir dal cielo

Per chi vuole immortalare l’evento ecco alcuni consigli per fotografare al meglio la luna rossa. Per farlo basta una semplice fotocamera e perfino un telefono se ha una buona sensibilità per le riprese notturne, se si vuole riprendere un’ampia panoramica del cielo.

Se invece si vuole zoomare sulla luna e inquadrarla in modo che riempia il fotogramma è consigliabile l’impiego di un cavalletto o di un supporto stabile su cui appoggiare l’apparecchio. Che va impostato con una sensibilità Iso alta (tipo 1600), dato che il corpo celeste durante l’eclisse non è luminoso come invece appare di solito. Anche il tempo di posa dovrà essere adeguato, lungo ma non troppo (cioè non superiore al secondo) per evitare l’effetto mosso dovuto alla rotazione terrestre.

I fantastici quattro

L’eclisse del 28 settembre è l’ultima di una tetrade iniziata il 15 aprile 2014. In questo biennio la luna si è eclissata già tre volte (in aprile e in ottobre lo scorso anno) e la prossima completerà il ciclo. L’ultimo evento è occorso infatti solo sei mesi fa, durante la vigilia di Pasqua ad aprile. Una simile sequenza capita raramente e la prossima si verificherà tra diciassette anni, nel biennio 2032-33. Un motivo in più per non perdersi l’appuntamento con il fantastico spettacolo.

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