''Mi sento bene, ma pesante'', sono state le prime parole di Samantha Cristoforetti non appena è uscita dalla navetta che l'ha riportata a Terra dopo quasi sette mesi nello spazio. La prima cosa che ha percepito della Terra è stato qualcosa di ''speciale'', ''un odore, un profumo''.

Il primo giorno sulla Terra di Samantha Cristoforetti è trascorso veloce, fra analisi, test e un lunghissimo volo che dal Kazakhstan, dove ieri pomeriggio è atterrata la Soyuz, la porta negli Stati Uniti, nel Johnson Space Center della Nasa a Houston. L'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) sta bene ed è già in piena attivià' per quanto riguarda i test previsti nel piano di attività della sua missione, Futura, la seconda missione di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Dopo i primi test e una breve cerimonia di benvenuto, Sam ha lasciato ieri il Kazakhstan e dopo un volo di sei ore e mezzo ha fatto scalo in Scozia, nell'aeroporto di Prestwick. Quindi è ripartita alla volta degli Stati Uniti, con un volo di quasi sei ore che ha fatto scalo nel Maine, nell'aeroporto di Bangor, e quindi è ripartita alla volta del Texas, diretta all'aeroporto di Ellington. Complessivamente un viaggio di circa 18 ore, ritardi compresi. Ad accoglierla ci saranno rappresentanti dell'Asi e dopo quasi sette mesi trascorsi in orbita l'astronauta potrà riabbracciare i familiari che la stanno aspettando a Houston.

Con una puntualità quasi perfetta, alle 15:45 dell'11 giugno Samantha Cristoforetti e i due astronauti Terry Virts e Anton Shkaplerov sono rientrati sulla Terra dalla Stazione spaziale internazionale (Iss). La navicella Soyuz a bordo della quale hanno compiuto il viaggio di ritorno dalla Iss ha toccato terra, come previsto, nelle steppe del Kazakistan. Negli ultimi chilometri prima dell'atterraggio si è aperto un paracadute sulla Soyuz per rallentare la discesa in vista dell'impatto con il suolo.

La navicella è apparsa nel cielo kazako all 15.31 e nel giro di meno di un quarto d'ora c'è stato il touch-down con la sua grande nuvola di polvere. Subito sono intervenute le squadre di soccorso e i tre cosmonauti sono stati aiutati a uscire dal veicolo Soyuz. Dopo le visite e i controlli, l'equipaggio domani partrà per il Centro della Nasa a Houston, in Texas.

La sua missione, Futura, la seconda di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), ha riservato sorprese fino all'ultimo istante. Dopo il prolungamento di quasi un mese, in seguito all'incidente del cargo russo Progress, nelle ultime ore un altro imprevisto ha fatto letteralmente 'sussultare' la Stazione Spaziale. Per errore, infatti, durante un test si sono accesi i motori della Soyuz TMA-15M agganciata da oltre sei mesi alla stazione orbitale, la stessa navetta che ha portato a bordo l'equipaggio del quale fa parte Sam e che oggi riporterà a casa l'astronauta italiana dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), Virts e il russo Anton Shkaplerov. I motori della Soyuz si sono accesi inaspettatamente durante un test del sistema radio della navetta. L'accensione dei motori, durata circa 30 secondi, ha quindi spostato la Stazione Spaziale rispetto all'orbita prevista ed è stata necessaria una manovra per riportarla nella posizione corretta.

Il problema è stato risolto nell'arco di due ore e a bordo procedono i preparativi in vista della partenza. ''Correremo verso la Terra a bordo della nostra affidabile Soyuz'', ha scritto Sam su Twitter. Non poteva mancare un ultimo saluto all'Italia, alla quale l'astronauta ha voluto dedicare una foto: "un'ultima immagine dell'Italia di notte", ha scritto, pubblicandola su Twitter. Nella foto si vede l'Italia settentrionale, con l'arco disegnato dalle luci, fra le quali spiccano quelle delle città piu' grandi, come Milano e Torino, e si distingue anche la sua Trento.

A bordo resteranno il comandante Padalka e i primi due astronauti che resteranno in orbita per una missione di un anno: l'americano Scott Kelly e il russo Mikhail Korniyenko. Saranno soli finché non arriverà il nuovo equipaggio, in ritardo dopo la riorganizzazione dei voli imposta dall'incidente al cargo Progress il 29 aprile scorso. Secondo il nuovo calendario delle missioni deciso dall'agenzia spaziale russa Roscosmos, il prossimo equipaggio dovrebbe partire fra il 23 e il 25 luglio. Il primo settembre è in programma un volo di rientro, mentre il 15 dicembre si prevede il lancio di un nuovo equipaggio. Nel frattempo sono state indicate le date delle prossime missioni del cargo Progress: 3 luglio, 21 settembre e 21 novembre. (ANSA). 

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